Il Tirreno

Prato

"La Tela di Penelope" restaura tessuti antichi

"La Tela di Penelope" restaura tessuti antichi

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PRATO. Con quel camice bianco qualcuno potrebbe scambiarle tranquillamente per dottoresse o infermiere. Le loro mani, in effetti, soccorrono dei pazienti un po' particolari, bisognosi di cure per le ferite causate dal tempo e dall'incuria dell'uomo. Mani di donna, di nove donne, quelle che tutti i giorni imbastiscono con ago e filo per riportare all'antico splendore arazzi, bandiere, opere in tessuto e cuoio.

In un laboratorio al piano terra del museo del Tessuto, pieno di attrezzi da lavoro, le ragazze del consorzio "Tela di Penelope" danno vita da quasi dieci anni a una piccola realtà di eccellenza e di nicchia nel restauro tessile. Come l'epica consorte di Ulisse tesseva, loro in questo arco di tempo (Guia Rossignoli, Tae Nagasawa e Simona Laurini sono le tre socie fondatrici affiancate da collaboratrici che lavorano con partita Iva), in tasca un diploma all'Opificio delle pietre dure, si sono fatte le ossa per lavorare in tutta Italia (l'età media delle restauratrici è 25-35 anni). Maria Lardara

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