La delusione dei candidati al posto. Giorgetti: «Abbiamo inserito 15 persone e intendiamo comunque restare qui»
Perso l'appalto, sfumate le 220 assunzioni
Barbara Burzi
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Lavoratori in un call centerL'Ethos srl sbarcò a Prato annunciando grandi progetti, ma la realtà è stata più dura
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La politica dei proclami non sempre funziona. Ne è riprova la vicenda di un'azienda fiorentina trasferitasi a Prato due mesi fa promettendo oltre duecento assunzioni. Solo che le dinamiche economiche in circostanze non favorevoli sono imprevedibili. E la promessa annunciata durante una conferenza stampa appena un anno fa, è naufragata improvvisamente. Ora, contro la Ethos srl, (società di servizi di outsourcing sbarcata lo scorso 18 maggio nei locali dell'Interporto di Gonfienti) si rivoltano centinaia di aspiranti lavoratori che si erano fatti subito avanti presentando la propria candidatura nella speranza di un posto di lavoro.
Il programma di assunzioni messo a punto dalla Ethos, che conta ad oggi circa una quarantina di dipendenti, prevedeva l'inserimento immediato di 45 addetti per poi proseguire con altre 100 assunzioni nel 2011, 50 nel 2012 e 30 nel 2013. Complessivamente, 225 unità con contratti sia a tempo indeterminato, sia interinali. Complice un affare andato male, il piano di sviluppo della società che avrebbe dovuto dare una forte spinta all'occupazione del territorio, è saltato. Il progetto di Ethos srl era legato, infatti, a un appalto commissionato da un gruppo milanese specializzato in servizi all'impresa, che in seguito a un avvenuto cambio ai vertici, avrebbe deciso di affidare l'incarico per la realizzazione di una piattaforma call center da duecento postazioni a un'altra società del sud Italia.
«L'affare era praticamente fatto, altrimenti non ne avremmo parlato in conferenza stampa - ha spiegato il presidente di Ethos Luca Giorgetti - dopo l'annuncio abbiamo ricevuto circa 3500 curricula e la maggior parte è stata contattata per un colloquio. Nel frattempo, però, la società milanese che era nostra partner nel progetto, a causa di problemi finanziari legati all'andamento del 2010, ha cambiato improvvisamente management (dal presidente, all'amministratore delegato, al direttore commerciale) scegliendo di affidare il servizio a un'altra società del sud». Giorgetti ha spiegato così la scelta dell'azienda di non procedere con l'assunzione di ulteriore personale senza prima aver messo a segno una nuova commessa.
Tuttavia, il presidente di Ethos srl assicura che «sono in corso trattative con partner del territorio - ha detto - di cui non posso anticipare i contenuti». «Continuo a credere molto nella validità del "progetto Prato" - ha affermato - Quest'area per noi è strategica e offre notevoli possibilità di sviluppo e sbocco occupazionale per il territorio, in un'ottica di riconversione del distretto dal produttivo al terziario». In quanto alle assunzioni: «Nonostante tutto dai primi mesi del 2011 abbiamo inserito 15 persone - ha concluso - è nei nostri progetti proseguire in questa direzione, ma un conto è partire con una commessa importante, altra cosa è dover ricominciare daccapo».
Il programma di assunzioni messo a punto dalla Ethos, che conta ad oggi circa una quarantina di dipendenti, prevedeva l'inserimento immediato di 45 addetti per poi proseguire con altre 100 assunzioni nel 2011, 50 nel 2012 e 30 nel 2013. Complessivamente, 225 unità con contratti sia a tempo indeterminato, sia interinali. Complice un affare andato male, il piano di sviluppo della società che avrebbe dovuto dare una forte spinta all'occupazione del territorio, è saltato. Il progetto di Ethos srl era legato, infatti, a un appalto commissionato da un gruppo milanese specializzato in servizi all'impresa, che in seguito a un avvenuto cambio ai vertici, avrebbe deciso di affidare l'incarico per la realizzazione di una piattaforma call center da duecento postazioni a un'altra società del sud Italia.
«L'affare era praticamente fatto, altrimenti non ne avremmo parlato in conferenza stampa - ha spiegato il presidente di Ethos Luca Giorgetti - dopo l'annuncio abbiamo ricevuto circa 3500 curricula e la maggior parte è stata contattata per un colloquio. Nel frattempo, però, la società milanese che era nostra partner nel progetto, a causa di problemi finanziari legati all'andamento del 2010, ha cambiato improvvisamente management (dal presidente, all'amministratore delegato, al direttore commerciale) scegliendo di affidare il servizio a un'altra società del sud». Giorgetti ha spiegato così la scelta dell'azienda di non procedere con l'assunzione di ulteriore personale senza prima aver messo a segno una nuova commessa.
Tuttavia, il presidente di Ethos srl assicura che «sono in corso trattative con partner del territorio - ha detto - di cui non posso anticipare i contenuti». «Continuo a credere molto nella validità del "progetto Prato" - ha affermato - Quest'area per noi è strategica e offre notevoli possibilità di sviluppo e sbocco occupazionale per il territorio, in un'ottica di riconversione del distretto dal produttivo al terziario». In quanto alle assunzioni: «Nonostante tutto dai primi mesi del 2011 abbiamo inserito 15 persone - ha concluso - è nei nostri progetti proseguire in questa direzione, ma un conto è partire con una commessa importante, altra cosa è dover ricominciare daccapo».
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