Il Tirreno

Prato

Pensionato ucciso dalla Lam Assolto l'autista della Cap

Pensionato ucciso dalla Lam Assolto l'autista della Cap

1 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Una tragica fatalità. Ora anche la sentenza del giudice Nicotra ha sancito che non ci fu colpa da parte dell'autista della Lam che quella maledetta mattina del 25 febbraio 2008 investì Espedito Bennardo.  Come ha spiegato al giudice l'avvocato Alberto Rocca, legale dell'autista, quest'ultimo non ebbe alcuna possibilità per evitre l'impatto con il pensioanto che all'epoca aveva settantaquattro anni.  Secondo la ricostruzione che fu avvalorata anche da numerosi testimoni sentiti nell'immediatezza del fatto, Espedito Bennardo uscì all'improvviso fra due auto in sosta con l'intenzione di attraversare la strada, non rendendosi conto del sopraggiungere dell'autobus nella corsia preferenziale in controflu. La velocità della Lam, sempre secondo i testimoni, era ridotta ma l'urto fu violento e lo spigolo del mezzo scaraventò a terra il pensionato con un grosso trauma alla testa che lo portò alla morte nel giro di pochi minuti.  Inutili i tentativi di rianimarlo da parte del medico dell'ambulanza che arrivò sul posto. Anche Pegaso allertato e già in volo, fu fatto tornare indietro. L'incidente avvenne lungo via Bologna all'altezza dell'incrocio con via Abati.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino