Sicurezza
Le "due cavalli" colorano il Montalbano
W.F.
Le auto simbolo del turismo slow si mostrano tra le strade strette di Artimino
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CARMIGNANO. Tornano le "due cavalli" e tutte le loro derivate. Ovvero quelle simpatiche e indimenticabili "latte" colorate prodotte fino ai primi anni Novanta dalla Citroen e diventate nel mondo un mito come la Renault4 o la vecchia Fiat 500. Ci saranno le special e le spot, quelle grigie e rosa ma anche nere, fuxia o più fantasiose ancora. Forse anche qualche Dyane e Mehari, il piccolo fuoristrada che sembra una vasca da bagno. Il primo raduno di "due cavalli" fu organizzato l'anno scorso, con successo. E quest'anno il gruppo mediceo di 2Cv e derivate di Carmignano, cinque ragazzi e ragazzi non solo del Montalbano, cinque sicuri appassionati, ci riprovano. Un raduno diverso da tanti altri di auto d'epoca, perché scegliere di guidare una "due cavalli" è anche una filosofia di vita. «Con una due cavalli non puoi andare troppo veloce, non puoi neppure percorrere troppi chilometri al giorno altrimenti sforzi il motore E così mentre guidi pensi e ti guardi attorno" raccontava l'anno scorso Raffaella Piccioli, una delle fondatrice del club. E' l'auto perfetta del viandante, sinonimo del turismo lento. I primi equipaggi, provenienti da più parti d'Italia, sono arrivati ieri sera nei giardini dell'ex Cava di Bacchereto, alle porte delle frazioni. Ad accoglierli una cena e musica. Stamani faranno un giro per il comune e visiteranno il museo di Artimino: un modo per promuovere le bellezze del Montalbano. Poi qualcuno partirà verso la Francia, dove si svolge un raduno mondiale, mentre gli altri faranno ritorno a Bacchereto. Altra cena e di nuovo musica, per poi visitare domenica mattina il museo della vite e del vino a Carmignano, con un aperitivo offerto a tutti dalla Pro Loco.
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