BARTOLOMEI
Nuovo reclamo in Corte d'appello sulla nomina di Armando Vanni
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Fusi e Bartolomei 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Continua a suon di reclami in Corte d'appello la guerra sul controllo di Btp che contrappone i soci dell'azienda di costruzioni e della holding al Tribunale di Prato. L'ultimo reclamo presentato, porta la data del 6 luglio, e verrà discusso il 27 luglio. Nell'atto presentato da Roberto Bartolomei come presidente del consiglio di amministrazione della Btp si contesta la nomina di Armando Vanni come liquidatore della società. Per Bartolomei il provvedimento è «abnorme in quanto nessuno amministratore e custode giudiziario (...) può costituirsi all'assemblea di una società per azioni». «Non può farlo - si legge nell'atto - neppure se per assurdo un provvedimento giudiziario l'avesse previsto. A maggior ragione non può farlo nella fattispecie concoreta, in quanto neppure era stato previsto dal provvedimento di nomina che mai fa riferimento all'assemblea o ai relativi poteri». «Nella fattispecie - continua Bartolomei - l'amministratore non solo si è illegittimamente sostituito all'assemblea (senza neppure averla convocata e senza neppur aver convocato gli organi) non solo ha illegittimamente modificato la governance societaria ma ha implicitamente eliminato l'organo amministrativo in carico seppur sospeso, nominando al suo posto un liquidatore». Un reclamo, l'ennesimo, su cui la Corte d'Appello sarà nuovamente chiamata ad esprimersi. Nei due reclami passati (quando si contestava la nomina e i poteri di Inzitari) per Btp e Hbf i giudici avevano confermato le decisioni prese dal Tribunale. Intanto l'iter va avanti. Sarà presentato il concordato Bf e entro la fine del mese nominato il commissario concordatario. Sembra scontato che il Tribunale confermerà il professor Bruno Inzitari. I.R.
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