Il presidio
I gioielli in vendita del regno di Fusi
Ilenia Reali
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Da sinistra: Villa delle Rose a Forte dei Marmi, Villa Le Maschere a Barberino, la Fattoria Santo Stefano a Camaioni e lalbergo della catena Unahotel a Venezia Dalla torre di Ponte Vecchio che fu di Armani all'hotel sul Canal Grande
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PRATO. C'è un regno dorato dentro il crack di Btp. Nascosti tra i documenti degli accordi di ristrutturazione o del concordato della holding di Fusi ci sono anche dei veri gioielli. Un paese delle favole composto da immobili storici sapientemente ristrutturati, alberghi prestigiosi, fattorie e perfino un campo da golf. E tutto è in vendita. In molti ricordano l'imprenditore Riccardo Fusi piroettare sui cieli pratesi a bordo del suo elicottero decollato dall'eliporto privato realizzato nella sede della Btp di Calenzano, molti meno sanno che anche l'appartamento di rappresentanza era degno dei mezzi utilizzati da Fusi per spostarsi. L'imprenditore pratese usava ricevere gli ospiti importanti (lì furono ad esempio realizzate le interviste per la trasmissione Rai Anno Zero) in una torre. E non in una torre qualunque. Di sua proprietà, o meglio dell'immobiliare Il Forte, è la Torre de' Mannelli, originaria del dodicesimo secolo è il primo edificio che si incontra imboccando Ponte Vecchio. L'ingresso dà su via de' Bardi e la parte di Fusi si trova proprio sopra il Corridoio Vasariano. Sesto e settimo piano. Dici torre e non dici niente perché l'edificio storico è collegato internamente con un appartamento che si affaccia sull'Arno e dotato di una terrazza di 70 metri quadrati. La vista sulla città è da sogno. I metri quadrati complessivi la rendono un immobile speciale: 400 metri quadrati. La torre fu acquistata da Fusi alcuni anni fa. Il vecchio proprietario della torre era lo stilista Giorgio Armani. Ora è in vendita e le stime parlano di un valore di circa 8 milioni di euro. Se la Torre è il gioiello meno conosciuto del Gruppo di Fusi insieme agli alberghi non mancano però altri oggetti che raccontano una storia di incredibile ascesa, e di acquisti vetrina, prima del tonfo finale. Tra gli alberghi meritano una citazione Hotel Cusani di Milano (valore 70 milioni circa) e l'hotel Termini di Roma (100 milioni circa) considerate due macchine da soldi ma anche Unahotel di Venezia, un hotel boutique come si dice in gergo che fattura molto meno degli altri ma che è un'autentica opera d'arte incastonata nella laguna a due passi dal Canal Grande. Trentasei camere e una valutazione che non lo rende certo un oggetto facilmente vendibile: 20 milioni di euro, più o meno. Tra le strutture ricettive merita una segnalazione l'hotel Villa Le Maschere, recentemente ristrutturato è il regno del lusso con un parco enorme, due piscine e una spa, appena inaugurata. Il luogo dove si trova, gioca a sfavore: Barberino non è Forte dei Marmi né Cortina. Stima: 40 milioni di euro. Nel paese delle meraviglie del Gruppo Fusi non va dimenticata la Versilia. Quale pratese con un impero non avrebbe scelto dei biglietti da visita al Forte dei Marmi e dintorni? Qui c'è l'Unahotels Versilia, uno degli ultimi lavori realizzati da Fusi, e la meno conosciuta Villa dei fiori, villa di tre piani immersa in uno splendido parco. Per acquistarla si parte da 14 milioni di euro. Ci si allontana dal mare e si trovano altre due gioiellini: la Fattoria Santo Stefano a Montaioni, 600 ettari con coloniche ristrutturate, una riserva di caccia e piscina; il Golf Poggio de Medici, 18 buche e la possibilità di estenderlo di altre nove. Un eden per gli appassionati. Questo è il regno. Oggetti da sultani. Poi c'è tutto il resto: appartamenti, terreni e palazzi. Meno lussuosi ma spesso più facilmente vendibili. Il vero tesoro per i creditori che dal crack dovranno riavere quanto dovuto. Più o meno.
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