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Prato

Casa senza ascensoreGiulia, 13 anni, disabilevive come una reclusa

Alessandra Agrati
Casa senza ascensoreGiulia, 13 anni, disabilevive come una reclusa

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Giulia ha tredici anni e dalla nascita è inchiodata su una sedia a rotelle. Vive a Vergaio in una casa vecchia, dove non è possibile installare l'ascensore. Così tocca a suo padre ogni mattina caricarsela sulle braccia per permetterle di uscire ed entrare da casa. Qualche mese fa è stata operata alla schiena e il trasporto manuale è diventato ancora più complicato, tanto che alle volte non può neppure andare a scuola.
«Avrei tantissimi altri casi da raccontare - spiega Lara Giacopelli presidente Anmic - ma questo è quello che mi sta più a cuore. Non c'è modo di avere una risposta dall'assessore Dante Mondanelli o dalla sua segretaria. Non conosce neppure la nostra associazione che è una delle più importanti sul territorio nazionale e che solo a Prato vanta 1200 iscritti». Dopo aver richiesto l'intervento dei tecnici, l'assessore a fatica ha ricevuto il babbo e dopo qualche mese gli ha mostrato un appartamento molto piccolo (Giulia vive con due fratelli oltre ai genitori).
«La famiglia - precisa la presidente - è in grado di pagarsi l'affitto, ma tramite i privati non gli è riuscito a trovare un appartamento. Faccio anche un appello: chi ha una casa sfitta, senza barriere architettoniche e la vuole affittare mi contatti. Sono stanca di sentirmi dire dall'assessorato che non è un'agenzia immobiliare».
Non solo Giulia è umiliata ogni giorno, ma anche tantissimi altri disabili che non possono, ad esempio, frequentare il parco di Galceti e le Cascine di Tavola dove l'accesso a chi non può camminare è assolutamente impossibile, visto che il permesso di entrare con le macchine è stato negato e che i sentieri sono cosparsi di ghiaia che frena le carrozzine.
«Troppo spesso - spiega Fabio Baldi del Centro per i diritti del malato - si rende ancora più difficile la vita a chi è disabile. Gli esercizi pubblici non hanno gli scivoli per le carrozzine e nessuna legge obbliga chi subentra ad abolire le barriere architettoniche».
Le accuse, però non finisco qui: il tavolo per la disabilità sembra che sia inefficiente.
«Ho voluto con tutte le mie forze questo momento di confronto - spiega Umberto Materassi dell'Associazione Toscana Paraplegici - ma poi mi sono accorto che non si arriva a nessuna decisione importante e quindi l'ho abbandonato». Stessa scelta anche per Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili). Tra le proposte non realizzate anche una convenzione per i disabili con la palestra Virgin e la possibilità di avere più spazi dedicati alla piscina Gescal.
La convenzione per la rieducazione, inoltre, è scaduta il 30 giugno e non è ancora stata rinnovata. E' però possibile frequentare il nuoto libero gratuitamente. Fra i successi ottenuti, invece, l'istituzione di una pattuglia di vigili specializzata nei controlli dei permessi automobilistici per disabili che ha il compito di combattere il fenomeno dell'abusivismo e vigilare che i posti auto destinati agli invalidi siano regolarmente occupati da chi ne ha diritto (numero verde 8000 5000 10). L'ultima proposta da parte dell' Associazione Toscana Paraplegici è di affidare lo sportello "Anch'io" dell' Urp a due disabili, in modo da creare anche occupazione.

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