Il Tirreno

Prato

I contributi raccolti dal Comitato pro emergenze copriranno metà della spesa per un centro prevenzione oncologica

Grazie a Prato nascerà un luogo di cura in Abruzzo

Eleonora Di Maggio

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. «Oggi in questa sala si onora la vera unità d'Italia, cioè la solidarietà fra gli italiani». Con queste parole Sergio Paolieri ha commentato i risultati delle iniziative del Comitato "Città di Prato - Pro Emergenze", presentati ieri mattina. In particolare, è stata portata a termine una raccolta fondi che permetterà di coprire circa metà della spesa per la costruzione di un nuovo centro di prevenzione oncologica nel comune di Scoppito, a circa 11 km da l'Aquila. Il centro, in origine ubicato nei locali di un palazzo, dopo il sisma è stato provvisoriamente installato all'interno di un container, dove l'attività è svolta in condizioni disagiate.  «Siamo davvero molto felici di concludere il percorso di aiuto alla Regione Abruzzo e in particolare al comune di Scoppito, con cui in questi mesi si è creato una specie di gemellaggio. Per questo voglio ringraziare i pratesi, che anche questa volta non si sono tirati indietro.» ha affermato il presidente del comitato Dante Mondanelli.  Ha partecipato all'incontro anche il direttore scientifico della "Fondazione Carlo Ferri", professor Silvio Rea, che coordina i lavori relativi alla costituzione del complesso. «L'ambizione - ha detto - è quella di diventare la prima espressione della facoltà di medicina sul territorio».  In rappresentanza dell'amministrazione di Scoppito, è intervenuto Andrea De Nuntiis, presidente del consiglio comunale. «La solidarietà che abbiamo ricevuto non è descrivibile a parole, per il sostegno morale ma soprattutto economico. Vorrei soprattutto complimentarmi con questo comitato, che è uno strumento sociale di grande efficacia».  Con i fondi raccolti, sarà adesso creata una struttura a carattere scientifico per la prevenzione e la diagnosi dei tumori, sulla doppia linea della ricerca clinica unita al servizio ai cittadini.  «Ci è sembrato che questo progetto andasse davvero incontro ai bisogni di persone che vivono in una situazione di disagio non solo abitativo, ma anche sanitario.» ha spiegato Idalia Venco, direttrice di Caritas Diocesana.  Contro queste situazioni di disagio, ma stavolta sul territorio pratese stesso, il comitato è sceso di nuovo in campo. «Nella revisione della partita conti, siamo riusciti a inserire un fondo di solidarietà per le circa 250 famiglie che sono state danneggiate dall'alluvione del 5 ottobre 2010», spiega Mondanelli.  Il codice Iban per poter contribuire sarà presto reso noto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web