Il Tirreno

Prato

La Biennale di Venezia protagonista al Pecci

Riccardo Tempestini
Marco Bazzini
◗
Marco Bazzini

1 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Il centro Pecci, insieme al Museo Bardini, scelto da Vittorio Sgarbi come sede toscana delle mostre della 54º Biennale di Venezia. Oggi alle 21 l'inaugurazione al Pecci, preceduta alle 18,30 dalla vernice al museo Bardini. In occasione del 150º anniversario dell'Unità d'Italia il progetto curatoriale proposto da Sgarbi ha conferito una dimensione del tutto inconsueta, estendendolo a tutte le Regioni e a tutti gli Istituti di Cultura Italiani all'estero per documentare lo stato dell'arte italiana contemporanea. Il museo pratese accoglie gli artisti del territorio, con un allestimento nello spazio delle Project Room, nella lounge room e nella mostra presenta i lavori degli artisti, cominciando dai pratesi: Lorenzo Banci, Massimo Barzagli, Chiara Bettazzi, Paolo Meoni, Silvio Palladino e degli altri toscani, Christian Balzano, Michele Chiossi, Andrea Garuti, Gumdesign, Yonel Hidalgo Perez, Paolo Maione, Sandro Palmieri, Cristina Pancini, Virginia Panichi, Massimiliano Pelletti, Daniela Perego, Pieralli)(Favi, Marco Signorini, Paolo Ulian. «Una rappresentazione eterogenea del panorama artistico toscano da cui emerge lo specifico della regione: l'attenzione verso il paesaggio e la rielaborazione del linguaggio della tradizione" spiega uno dei curatori, Marco Bazzini, direttore del museo. Infine l'artista Fabrizio Corneli interviene al di fuori dagli spazi museali, sulla facciata dello stabilimento industriale Targetti a fronte dell'autostrada in via di Limite 27F, a Campi Bisenzio, dove propone l'installazione solare Augenblick, visibile dalle 11.45 circa alle 12.15 di ogni giorno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino