Il Tirreno

Prato

Parte coi botti il market italo-cinese

Tessuti e non solo nel supermarket made in China
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Tessuti e non solo nel supermarket made in China

Inaugurato in via del Molinuzzo al Macrolotto. Assenti le istituzioni

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 PRATO. Importazione di tessuti, mobili da giardino e quad, ed esportazione di vini e prodotti alimentari locali. Lo scambio corre lungo il doppio asse Prato-Shaoxing, città tessile cinese che ieri ha inaugurato nel cuore del macrolotto un padiglione espositivo permanente. In mostra il tessuto "made in China" dei campionari di una decina di aziende, destinato a grossisti italiani.  Il benaugurante taglio del nastro è stato tutt'altro che tricolore: al numero 65/G di via del Molinuzzo, sede di Inter Textile Group srl (neo società costituita da imprenditori italiani e cinesi), si è notato il vuoto lasciato dall'assenza delle principali istituzioni. Sebbene gli inviti siano stati spediti, sono mancati all'appello il presidente della Provincia Lamberto Gestri e, in rappresentanza del Comune di Prato, il vicesindaco Goffredo Borchi. A fare gli onori di casa è toccato dunque al primo cittadino del Comune di Carmignano Doriano Cirri. Da qui proviene anche l'agente di prodotti tessili Fabrizio Targetti, colui che insieme agli imprenditori Wang Zeng Li (Vito) e Zhou Rong Jing (Tony) ha costituito la società di intermediazione commerciale con sede a Prato. «C'è molta diffidenza da parte del distretto - spiega Targetti - forse perché gli altri importatori non hanno capito bene cosa facciamo: questo progetto si rivolge ai grossisti italiani che fanno importazione di tessuto a Prato e non è nostra intenzione vendere al dettaglio facendo scorta di magazzino di quindici aziende cinesi». Del resto, Targetti fa da ponte tra l'Italia e la Cina da una 15 d'anni. «Abbiamo fatto tanti affari insieme - ha detto - prima di arrivare alla definizione di questo progetto». L'expo ha aperto ufficialmente i battenti dopo i "botti" tirati in segno di buon auspicio per l'iniziativa partita facendo il pieno di visitatori, tra cui il presidente degli artigiani di Cna Anselmo Potenza e una delegazione cinese composta da politici e imprenditori. Annunciata nel corso del pomeriggio la presenza della console Zhou Yonqui alla cena, che si è tenuta al ristorante Hong Kong. Uno spicchio di Cina è sbarcato in città con i suoi prodotti disposti su uno spazio di 380 metri quadrati. Qui sarà possibile acquistare tessuti, materie prime e altri prodotti d'importazione orientale, di modesta qualità, ma che rispettano gli standard europei. Il flusso della merce arriva in Italia all'interno di container da 40 piedi (circa 12 metri) che hanno una capacità di 250mila metri di tessuto.«Oltre ai tessuti - continua - stiamo iniziando a importare quad, mobili da esterni e altri prodotti richiesti dal mercato italiano; mentre per l'export ci limitiamo al vino e stiamo pensando di allargarci agli alimenti». Tra le aziende vinicole toscane che esportano in Cina tramite Inter Textile c'è anche la Tenuta di Capezzana. L'azienda tessile di Montemurlo Mac & co. srl avrebbe manifestato l'intenzione di aderire all'iniziativa. Barbara Burzi

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