Tenta lo stupro sulla pista ciclabile
Paolo Nencioni
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Il ponticino sul Rio Buti Lì vicino è avvenuto il tentativo di stupro ai danni di una donna di 35 anniArrestato un rumeno appena scarcerato. Lei racconta tutto su Facebook
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PRATO. Era stato scarcerato da appena dieci giorni dopo aver scontato due anni e mezzo di galera per violenza sessuale il rumeno di 30 anni che ieri mattina ha aggredito una donna di 35 tentando di violentarla in via di Canneto, nei pressi dell'intersezione con la pista ciclabile che porta a Santa Lucia. L'uomo è stato messo in fuga dall'arrivo di un pensionato e in meno di mezz'ora è stato arrestato dalla polizia in viale Montegrappa, mentre tentava di allontanarsi in bicicletta. In manette è finito Gigi Bladescu, una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine.
L'uomo infatti era già stato arrestato il 23 dicembre del 2008 con l'accusa di violenza sessuale, atti osceni, violenza privata e tentata rapina. Quella volta gli contestarono ben nove aggressioni sessuali nel giro di tre mesi. Era diventato il "maniaco di Mezzana" e le sue "imprese" avevano spinto i residenti del quartiere dove si erano concentrati gli episodi a organizzare delle ronde notturne per tentare di fermarlo. Già all'epoca era emerso che il rumeno fosse psicolabile e quanto accaduto ieri mattina sembra confermare l'impressione di un maniaco sessuale compulsivo, uno che non riesce a frenare le sue pulsioni violente. Stando al racconto dell'aggredita, erano le 7,30 quando la donna si è trovata a percorrere via di Canneto in direzione di Prato. Arrivata quasi all'intersezione con la pista ciclabile, la trentacinquenne, titolare di un centro estetico, è stata avvicinata dal rumeno che l'ha afferrata e l'ha buttata sul prato, palpandola nelle parti intime e cercando di toglierle i vestiti. Lei ha tentato di resistere e le sue urla hanno attirato l'attenzione di un pensionato di 67 anni, Ettore Pastore, che è corso in suo aiuto e ha messo in fuga l'aggressore. Bladescu ha farfugliato qualche parola, è saltato in sella alla sua bici verde e ha preso la ciclabile in direzione di Prato. Nel frattempo la donna chiamava il 113 e iniziava la caccia al maniaco. Il rumeno è stato intercettato una prima volta sulla passerella di via Amendola, si è accorto che lo stavano braccando e ha continuato a pedalare di gran lena in direzione del centro. L'hanno ripreso in piazza Europa, vicino al ponte sul Bisenzio, ma anche in questo caso è riuscito a sfuggire nel traffico cittadino. Ancora per poco, però, perché dì lì a qualche minuto è stato raggiunto in viale Montegrappa e definitivamente bloccato.
In Questura è stato riconosciuto in fotografia dalla donna aggredita, che non ha avuto bisogno di cure mediche e subito dopo ha raccontato la sua brutta esperienza sulla sua pagina di Facebook, suscitando decine di commenti indignati. Anche i poliziotti lo hanno riconosciuto subito perché nel dicembre del 2008 gli avevano dato la caccia per giorni e giorni, prima dell'arresto del 23 dicembre. E' in Italia senza fissa dimora e senza un lavoro stabile. Dal 2004 ha accumulato denunce per rissa e furto, oltre a un arresto, il 15 ottobre 2006, in esecuzione di un ordine di cattura internazionale per reati commessi nel suo paese di origine. Ora è in una cella della Dogaia, in attesa di essere interrogato dal giudice. E probabilmente ci rimarrà per qualche altro anno.
L'uomo infatti era già stato arrestato il 23 dicembre del 2008 con l'accusa di violenza sessuale, atti osceni, violenza privata e tentata rapina. Quella volta gli contestarono ben nove aggressioni sessuali nel giro di tre mesi. Era diventato il "maniaco di Mezzana" e le sue "imprese" avevano spinto i residenti del quartiere dove si erano concentrati gli episodi a organizzare delle ronde notturne per tentare di fermarlo. Già all'epoca era emerso che il rumeno fosse psicolabile e quanto accaduto ieri mattina sembra confermare l'impressione di un maniaco sessuale compulsivo, uno che non riesce a frenare le sue pulsioni violente. Stando al racconto dell'aggredita, erano le 7,30 quando la donna si è trovata a percorrere via di Canneto in direzione di Prato. Arrivata quasi all'intersezione con la pista ciclabile, la trentacinquenne, titolare di un centro estetico, è stata avvicinata dal rumeno che l'ha afferrata e l'ha buttata sul prato, palpandola nelle parti intime e cercando di toglierle i vestiti. Lei ha tentato di resistere e le sue urla hanno attirato l'attenzione di un pensionato di 67 anni, Ettore Pastore, che è corso in suo aiuto e ha messo in fuga l'aggressore. Bladescu ha farfugliato qualche parola, è saltato in sella alla sua bici verde e ha preso la ciclabile in direzione di Prato. Nel frattempo la donna chiamava il 113 e iniziava la caccia al maniaco. Il rumeno è stato intercettato una prima volta sulla passerella di via Amendola, si è accorto che lo stavano braccando e ha continuato a pedalare di gran lena in direzione del centro. L'hanno ripreso in piazza Europa, vicino al ponte sul Bisenzio, ma anche in questo caso è riuscito a sfuggire nel traffico cittadino. Ancora per poco, però, perché dì lì a qualche minuto è stato raggiunto in viale Montegrappa e definitivamente bloccato.
In Questura è stato riconosciuto in fotografia dalla donna aggredita, che non ha avuto bisogno di cure mediche e subito dopo ha raccontato la sua brutta esperienza sulla sua pagina di Facebook, suscitando decine di commenti indignati. Anche i poliziotti lo hanno riconosciuto subito perché nel dicembre del 2008 gli avevano dato la caccia per giorni e giorni, prima dell'arresto del 23 dicembre. E' in Italia senza fissa dimora e senza un lavoro stabile. Dal 2004 ha accumulato denunce per rissa e furto, oltre a un arresto, il 15 ottobre 2006, in esecuzione di un ordine di cattura internazionale per reati commessi nel suo paese di origine. Ora è in una cella della Dogaia, in attesa di essere interrogato dal giudice. E probabilmente ci rimarrà per qualche altro anno.
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