Panariello show, idee per Prato
Alessandra Agrati
◗
Giorgio Panariello insieme al sindaco Cenni e al giornalista Ceccatelli «Per gli scavi a Gonfienti posso vestirmi da etrusco»
3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. «Mondanelli alla Protezione civile porta male come Bertolaso, per questo ci troviamo tutti pigiati in questa stanza». L'incontro con Giorgio Panariello sarebbe dovuto svolgersi nell' anfiteatro del Pecci invece, a causa della pioggia, è stato spostato all'interno del museo. Alla fine della serata la gente era comunque bagnata, ma di sudore. Tanto pubblico, è stato allestito anche un maxischermo nell'atrio, a questo appuntamento di Prato Incontra. Sul palco, insieme al comico, anche il giornalista Piero Ceccatelli, il sindaco Roberto Cenni e l'assessore Dante Mondanelli. «Con Roberto e Dante mi lega una profonda amicizia- spiega Panariello- ma politicamente la pensiamo diversamente. Ho sposato però la loro causa, quella di far tornare viva Prato». La ricetta di Panariello è semplice: per l'estate un progetto chiamato Cantuccio, in omaggio ai biscotti, che valorizzi alcuni angoli della città dove organizzare spettacoli di cabaret o di musica, d'inverno la rassegna cinematografica Ad Ovest di Paperino dedicata ai grandi comici pratesi, ma il piatto forte è il rilancio della città etrusca a Gonfienti. «Che ce ne facciamo di un interporto, se non abbiamo neppure il porto? La città deve essere riportata alla luce, sarebbe un'importante attrazione turistica. Per questa causa sono disposto a farmi espropriare la casa. Posso anche farmi fotografare per una campagna pubblicitaria vestito da etrusco, tanto mi sono addobbato anche peggio..». Smessi i panni di consulente del sindaco Panariello volteggia fra ricordi, aneddoti, ma anche qualche proposta concreta, come la realizzazione di un grande evento che coinvolga Francesco Nuti. «E' difficile - spiega - fare qualcosa per una persona che è ancora viva e ha voglia di scrivere i testi, l'unica cosa che mi viene in mente è un grande spettacolo con Pieraccioni, Conti, Benigni, che deve venire per forza». Cenni conferma che verrà a febbraio. L'atmosfera in sala poi si surriscalda. «Non penso che sia giusto - sottolinea un disoccupato - che il Comune compri uno spettacolo costoso come il tuo, quando ci sono famiglie da aiutare». La risposta è doppia, quella politica di Cenni che ricorda l'istituzione di 4 bandi per un totale di 25 milioni e dall'altra quella del comico che va in aiuto dell' amico Cenni: «La disoccupazione non è un problema che possa risolvere un sindaco (un imprenditore sicuramente n.d.r.) per quanto riguarda il mio spettacolo a me restano in tasca solo 2500 euro il resto serve per pagare lo staff composto da 30 persone. Inoltre non dimentichiamoci che grandi eventi come questi richiamano in città tante persone che portano ricchezza al commercio. Una volta tanto non sono i pratesi ad andare a mangiare la pizza a Viareggio, ma i viareggini a venire qui». Ancora polemica: «Che si fa del parcheggio scambiatore dietro la questura?» «Faremo un grande polo- spiega il sindaco - che possa ospitare eventi come questi». Scroscio di applausi e torna il sereno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
