Il Tirreno

Prato

Sessanta aziende in vetrina

Ma. La.
Si apre oggi Pitti Filati
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Si apre oggi Pitti Filati

Aprono oggi Pitti Filati e Prima Moda Tessuto

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 PRATO. Tra caldi fili avvolgenti e metri di stoffa fantasia per ripararsi dai freddi più rigidi. Fa quasi effetto pensare a cosa mettere nell'armadio per l'inverno 2012. Eppure, la moda brucia le tappe ed è con questo spirito che la nutrita pattuglia di espositori pratesi debutterà oggi a Pitti Filati e Prima - Moda Tessuto. Regge dunque ancora per questa edizione il binomio fra filati e tessuti in un unico contenitore che è la Fortezza da Basso, mentre fino a giovedì 7 il sipario resta alzato sulle collezioni per l'autunno/inverno 2012-2013. La rappresentanza del distretto alla vetrina dei filati è formata da 26 nomi di importanti realtà aziendali del distretto su un totale di 110 marchi e una superficie espositiva di 20mila metri quadri. Più rarefatta al piano terra la presenza dei produttori di tessuto a Prima: 35 i partecipanti contro i 58 dell'edizione dell'edizione di luglio 2010. In realtà il duplice appuntamento fieristico, che promette di richiamare tanti buyer a caccia di suggestioni creative (oltre 5mila le presenze all'ultima tornata 2010 di Pitti Filati, oltre 2mila alle ultime edizioni di Prima), diventa un test efficace per capire come tira il mercato, oltreché un termometro utile per misurare la crisi del settore. Sullo sfondo, gli aumenti record delle materie prime che sembrano vanificare i timidi cenni di ripresa. E quest'anno Pitti Filati parlerà ancora più pratese grazie al progetto "Feel the yarn" che strizza l'occhio all'universo dei filati e della maglieria grazie al concorso organizzato dal Consorzio promozione filati facente capo all'Unione industriali (in collaborazione con Ice, Regione, Pitti Immagine e Toscana Promozione). In occasione della rassegna dei filati sbarca infatti sul web www.feeltheyarn.it (già attivo), un portale web aperto agli addetti ai lavori e ai giovani stilisti. «L'ambizione - spiega Francesco Lucchesi, presidente del consorzio Cpf - è quella di creare il primo social network dei filati».

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