Il Tirreno

Prato

Tre turni settimanali alla Misericordia

Automobilisti ubriachi condannati al volontariato

Un’ambulanza della Misericordia
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Un’ambulanza della Misericordia

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 PRATO. "Condannati" a fare volontariato dopo essere stati fermati un po' alticci al volante. Lo ha deciso per due automobilisti il giudice del Tribunale di Monsummano, Patrizia Martucci, accogliendo le richieste delle difese in base alla nuova legge che permette l'alternativa dei lavori di pubblica utilità come messa alla prova. Il primo caso è stato quello di un dominicano di 32 anni residente a Lamporecchio, che dovrà fare 62 settimane di volontariato alla Croce Verde di Lamporecchio (tre volte alla settimana per sei ore complessive). L'altro automobilista obbligato a occuparsi degli altri è un 37enne di Scandicci che il 10 maggio 2009 risultò positivo all'etilometro con un valore di 0,85 g/l. Per 21 settimane, tre volte ogni sette giorni di due ore ciascuna, dovrà mettersi a disposizione della Misericordia di Prato. Alla fine del periodo di volontariato e nel caso in cui gli automobilisti eseguano con scrupolo e correttezza le mansioni assegnate, il giudice dovrà fissare una nuova udienza per dichiarare estinto il reato commesso, disporre la riduzione della metà della sanzione di sospensione della patente e revocare la confisca del veicolo sequestrato che tornerà in possesso del legittimo proprietario. In caso invece di violazione degli obblighi il giudice può disporre la revoca della pena sostitutiva con il ripristino di quell'amministrativa, della sospensione della patente e della confisca dell'auto. P.B.

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