Il presidio
Unopportunità offerta dal fondo statale di 25 milioni destinato al distretto in crisi
Disoccupati al lavoro in tribunale
Barbara Burzi
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Il presidente del tribunale di Prato Francesco Antonio Genovese Da settembre 24 persone saranno impiegate negli uffici giudiziari
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PRATO. Il vuoto organico degli uffici giudiziari, sarà colmato - in parte - dai lavoratori colpiti dalla crisi. Complessivamente, sono 24 i disoccupati che finiranno a svolgere mansioni di tipo tecnico o amministrativo (riordino archivi, reperimento, fotocopiatura atti...) in Tribunale, in Procura e negli uffici del Giudice di pace. Per loro, da settembre, saranno attivati tirocini e forme di collaborazione a progetti di "utilità collettiva" impiegando una parte del pacchetto dei 25 milioni di euro messo a disposizione dal Governo, nell'ambito delle misure di sostegno alla crisi. L'accordo è stato firmato ieri dal presidente della Provincia Lamberto Gestri, il sindaco Roberto Cenni, il presidente del Tribunale Francesco Antonio Genovese, il procuratore capo Piero Tony e il coordinatore dell'ufficio del Giudice di pace Adriano Donatini. «Quest'accordo è frutto di un lavoro collettivo - ha detto la vicepresidente della Provincia Ambra Giorgi - creato cercando di utilizzare i lavoratori disoccupati per rispondere alle richieste di uffici che soffrono di una drammatica carenza di organico». «Si tratta di un percorso che viene sperimentato per la prima volta nella nostra realtà - ha aggiunto il pesidente Gestri - a cui siamo arrivati adottando uno strumento che ci consente di applicare al settore della giustizia la normativa riguardante l'utilizzo dei 25 milioni». Chi saranno i futuri collaboratori degli uffici giudiziari? Ventiquattro persone rimaste senza lavoro, di cui 10 selezionate fra quelle in graduatoria nella Linea 2, cioè la linea di accompagnamento alla pensione: potranno essere impiegate in lavori socialmente utili fino a un massimo di 24 mesi, per il periodo necessario al raggiungemento dell'età contributiva necessaria per maturare il diritto alla pensione, con una retribuzione di 1500 euro mensili (lordi). Negli altri 14 casi saranno attivati tirocini che prevedono un'indennità di 670 euro mensili (netti) per un massimo di 6 mesi con opportunità di inserimento negli studi professionali collegati all'attività di giustizia.«E' nostro dovere fare il massimo per portare avanti le istanze sull'adeguamento dell'organico degli uffici giudiziari pratesi - ha affermato il sindaco - e l'accordo di oggi va in questa direzione». La preselezione dei candidati sarà gestita dal Centro per l'impiego tramite colloqui che serviranno a indirizzare le persone nei diversi uffici giudiziari, anche in base alle esigenze degli stessi. L'obiettivo condiviso da tutti i partner, è quello di potenziare l'efficienza della macchina giudiziaria a beneficio di tutta la collettività, e allo stesso tempo, di dare un'opportunità ai lavoratori in crisi. «L'attività degli uffici giudiziari - ha sottolineato il presidente del Tribunle Genovese - ha effetti sull'intera comunità civile e su tutto il tessuto produttivo».«Un'attività efficiente anche sul fronte del penale - ha continuato il Capo procuratore - ridistribuisce risorse e garantisce dignità e protezione alle famiglie del territorio». Donatini ha inoltre evidenziato il carico di lavoro che grava sul giudice di pace chiamato a svolgere «un'attività di giustizia ancora più di prossimità».
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