Italia
La scultura di Artioli Tavani esalta il Cantico
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La scultura di Artioli Tavani che avvolge la vetrata con limmagine di S. Francesco Commissionata da un privato, sarà presentata domenica nella cattedrale
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PRATO. Un omaggio scultoreo tutto pratese al Cantico delle Creature di San Francesco. Domenica in Duomo, al termine della messa delle 10,30, sarà presentata alla città l'opera "Per un Cantico delle Creature" di Mario Artioli Tavani, commissionata da Mara Balli. La scultura in realtà appartiene alla collezione privata di Mara Balli, ma resterà visibile al pubblico per l'intera giornata di domenica. Si tratta di una struttura in ferro, larga 3 metri e alta 2 e mezzo, che avvolge una vetrata con l'immagine di San Francesco. L'iconografia simboleggia un inno all'amore celeste, affidato al famoso "Cantico delle creature" di San Francesco d'Assisi, "giullare di Dio", noto per il suo messaggio di fratellanza. «La committente appartiene all'ordine francescano secolare - spiega l'artista Tavani - e ha trovato dall'antiquario pratese "Casa e Chiesa" una vetrata ottocentesca proveniente da una chiesa di Lucca, raffigurante il Santo. Mi è stato richiesto non solo di risistemare l'opera ma anche di aggiungerci del mio». Tavani è uno scultore fiorentino conosciuto per la sua capacità di forgiare il ferro in modo da far comunicare dal freddo materiale stati d'animo e sentimenti. Così sopra la luminosa vetrata ha dato vita a un volo di farfalle con libellule antropomorfe. Le due ninfe danzano, indossando pattini a rotelle sopra foglie dalle quali escono volti umani che cantano Gloria a Dio. Un'allegoria che intende esaltare l'armonia del creato. «Il volo delle farfalle che significa speranza - aggiunge Tavani - si intreccia con quello delle colombe della vetrata e dunque con la pace. Questa unione dà vita all'amore». L'opera, prima di essere trasferita nell'abitazione privata della committente, sarà visibile nella cattedrale per tutta la giornata di domenica prossima. Al termine della celebrazione festiva delle 10,30, la scultura sarà benedetta alla presenza dell'artista, della committente e di alcuni membri della famiglia francescana secolare. A seguire, la critica e storica dell'arte Lucia Fiaschi, presenterà e spiegherà l'opera ai presenti.
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