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Prato

Gara del gas, è il criterio economico che vince

La sede di Consiag
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La sede di Consiag

Partite le lettere d'invito con la documentazione, staff di Consiag-Estra al lavoro

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 PRATO. Gara del gas: le lettere alle aziende che hanno manifestato interesse a partecipare alla gara, sono cominciate ad arrivare. Lo staff tecnico-giuridico di Consiag-Estra, una delle aziende invitate, si è messo al lavoro. Perchè le missive - pare tra quattro e sei le imprese partecipanti - sono davvero corpose: contegono la lettera d'invito e lo schema di contratto. Cioè tutte quelle informazioni necessarie alle società per decidere se partecipare o meno alla gara vera e propria. Termine per presentare le offerte: le 13 del 16 settembre; data di apertura delle buste, 26 settembre alle 10 in piazza Mercatale.  La lettera d'invito si apre con una precisazione: che la piena disponibilità della documentazione che le aziende potranno visionare (tariffe di servizio, stato di consistenza e relazione tecnica delle reti, planimetria) è «allo stato sospesa - c'è scritto - essendo il Comune in attesa delle trasmissione dei dati necessari da parte dell'attuale gestore». Il riferimento è alla sentenza del Consiglio di Stato che un paio di settimane fa - ultimo atto della controversia avviata - ha dato ragione al Comune obbligando Consiag a consegnare dati fino a quel momento tenuti riservati. L'azienda, per la consegna, ha un mese di tempo dalla notifica della sentenza.  Chi vincerà la gara per la distribuzione del gas, vincerà esclusivamente il servizio nel territorio comunale. Il valore dell'importo complessivo del servizio è stimato tra i 110 e i 130 milioni di euro. Nel capitolo relativo ai corrispettivi e obblighi, il Comune avanza le richieste: stima il valore delle rete - cifra da versare al gestore uscente (quindi a Consiag-Estra) - in 49 milioni 808.360 euro. Stima suscettibile - precisano - di cambiamenti quando saranno disponibili i dati Consiag. Chi si aggiudicherà la gara sarà tenuto a versare al Comune entro il 31 maggio di ogni anno, un canone annuo per le quote di rete di proprietà comunale; inoltre sempre il 31 maggio il nuovo gestore dovrà versare al Comune un altro canone per la gestione del servizio e un'ulteriore quota a titolo di rimborso per lo svolgimento delle attività di controllo e vigilanza sulla conduzione del servizio. Infine la famosa "una tantum" di 12 milioni di euro da versare al Comune prima della firma del contratto, assieme ad altri 300mila euro a titolo di rimborso delle spese di gara. Tutte queste voci (tranne la quota relativa al costo della gara) fanno parte dell'offerta economica. Vincerà cioè chi offrirà l'una tantum più corposa o una percentuale più alta di canone. Tra gli obblighi anche quello di riassumere il personale alle dipendenze del gestore uscente sulla base del decreto attuativo dell'aprile scorso e aprire una sede operativa con front office a Prato.  Espliciti i criteri di aggiudicazione che avverrà sulla base del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Infatti la remuneratività dell'operazione per il Comune vale 60 punti, l'offerta progettuale e qualitativa 40. Il massimo dei punti il Comune li attribuisce al valore della "una tantum": 25 punti con un range di offerte tra i 12 e i 18 milioni. Altri 25 punti sono attribuiti all'offerta relativa alla quota di canone spettante al Comune, 5 punti per le agevolazioni agli utenti a copertura dei costi di allacciamento e altri 5 sullo sconto che il gestore farà al Comune intenzionato a riscattare al termine del periodo di concessione i nuovi investimenti realizzati.  I 40 punti per l'offerta progettuale e qualitativa sono, invece così suddivisi: 34 punti sui progetti di ampliamento e potenziamento degli impianti, in particolare 18 punti sul piano di manutenzione e ammodernamento; 10 punti alla proposta tecnica (6 punti per la completezza del progetto; 3 punti per l'innovazione tecnologica); 6 punti per le modalità di erogazione del servizio: 2 punti per la struttura organizzativa, uno per lo sportello al pubblico, uno per la gestione delle emergenze e dei reclami, uno per l'efficienza della gestione e un altro per i rapporti con il Comune. I restanti 6 punti riguardano la qualità e la sicurezza: 3 punti ciascuno. C.O.

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