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Dopo 25 anni in cattedra va in pensione Calamai, docente del Buzzi
Lascia l'ingegnere dei treni che insegnava per passione
Alessandra Agrati
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Roberto Calamai, Giovanni Salvatori e Ivano Conti docenti al Buzzi2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Ultima campanella per Roberto Calamai, Ivano Conti e Giovanni Salvatori, docenti al Buzzi. «Dopo tanti anni di insegnamento - spiega il vice preside Leonardo Cherubini - vanno in pensione un insegnante del biennio e due del triennio. Questi ultimi, negli anni, hanno riqualificato la specializzazione di meccanica creando un collegamento con il mondo dell'industria». Il più anziano è un personaggio singolare: Roberto Calamai ingegnere progettista specializzato nel settore ferrotranviario, ha fatto dell'insegnamento un diversivo su cui concentrare passione e entusiasmo.
«Non sono una persona fatta per rimanere rinchiusa in un ufficio - spiega - Per questo venticinque anni fa ho fatto il concorso per entrare nella scuola, contemporaneamente ho continuato a progettare perché credo che la scuola debba essere direttamente collegata con il mondo del lavoro».
Su questa convinzione Calamai ha fondato il proprio metodo d'insegnamento. «Cerco di fare progettare ai ragazzi - dice l'insegnante - non solo a quelli dell'ultimo anno, schemi reali in modo da prepararli ad affrontare il mondo del lavoro». Un accompagnamento, quello verso la professione, che avviene anche tramite un approccio sui generis con i ragazzi; Calamai è molto ironico e affronta in modo diretto i problemi. Da bravo tecnico dà anche un consiglio concreto al Ministro della Pubblica Istruzione Gelmini.
«I ragazzi sono cambiati rispetto a 25 anni fa - spiega - hanno meno mordente per questo sarebbe necessario che nel percorso scolastico dovessero affrontare un primo esame di passaggio fra il biennio e il triennio, uno in quarta e uno alla fine dei cinque anni». Molto più indulgente verso il Buzzi: «Ogni due anni ho fatto la maturità come membro esterno in altri istituti, ma mi rendo conto che la preparazione dei nostri ragazzi è sicuramente superiore e lo si vede anche nei risultati universitari dei primi anni». Nei cinque lustri di insegnamento Calamai ha raccolto anche tanti successi; un suo allievo oggi è diventato socio del suo studio di progettazione, un altro è diventato "il re della meccanica" in Messico, mentre un terzo dirige una delle più importanti aziende mondiali produttrici di freni per biciclette che tra l'altro ha sede a Prato. Con meno anni di servizio, ma sempre specializzato nel settore meccanico (sistemi) dopo quindici anni di servizio va in pensione anche Ivano Conti, a lui si deve il completo rinnovo del laboratorio con macchinari all'avanguardia. Conti, a differenza di Calamai che continuerà a lavorare, andrà in pensione e si dedicherà ai nipoti. Ultimo pensionato è Giovanni Salvatori insegnante di tecnologia e disegno nel biennio che ha già nostalgia dell'insegnamento.
«Non sono una persona fatta per rimanere rinchiusa in un ufficio - spiega - Per questo venticinque anni fa ho fatto il concorso per entrare nella scuola, contemporaneamente ho continuato a progettare perché credo che la scuola debba essere direttamente collegata con il mondo del lavoro».
Su questa convinzione Calamai ha fondato il proprio metodo d'insegnamento. «Cerco di fare progettare ai ragazzi - dice l'insegnante - non solo a quelli dell'ultimo anno, schemi reali in modo da prepararli ad affrontare il mondo del lavoro». Un accompagnamento, quello verso la professione, che avviene anche tramite un approccio sui generis con i ragazzi; Calamai è molto ironico e affronta in modo diretto i problemi. Da bravo tecnico dà anche un consiglio concreto al Ministro della Pubblica Istruzione Gelmini.
«I ragazzi sono cambiati rispetto a 25 anni fa - spiega - hanno meno mordente per questo sarebbe necessario che nel percorso scolastico dovessero affrontare un primo esame di passaggio fra il biennio e il triennio, uno in quarta e uno alla fine dei cinque anni». Molto più indulgente verso il Buzzi: «Ogni due anni ho fatto la maturità come membro esterno in altri istituti, ma mi rendo conto che la preparazione dei nostri ragazzi è sicuramente superiore e lo si vede anche nei risultati universitari dei primi anni». Nei cinque lustri di insegnamento Calamai ha raccolto anche tanti successi; un suo allievo oggi è diventato socio del suo studio di progettazione, un altro è diventato "il re della meccanica" in Messico, mentre un terzo dirige una delle più importanti aziende mondiali produttrici di freni per biciclette che tra l'altro ha sede a Prato. Con meno anni di servizio, ma sempre specializzato nel settore meccanico (sistemi) dopo quindici anni di servizio va in pensione anche Ivano Conti, a lui si deve il completo rinnovo del laboratorio con macchinari all'avanguardia. Conti, a differenza di Calamai che continuerà a lavorare, andrà in pensione e si dedicherà ai nipoti. Ultimo pensionato è Giovanni Salvatori insegnante di tecnologia e disegno nel biennio che ha già nostalgia dell'insegnamento.
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