Appello del commissario alle istituzioni
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Il commissario straordinario Bruno Inzitari «Aiutatemi col ramo privato». Sos a cui si unisce il direttore degli industriali
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PRATO. Le trattative per la cessione del ramo privato vanno a rilento. Anche perché Cpf è interessata all'affitto dei cantieri e non all'acquisizione dell'intero settore di Btp con evidenti svantaggi sia per il personale sia per le aziende dell'indotto. Ecco perché il commissario Bruno Inzitari mette da parte le polemiche degli ultimi giorni e fa appello alle istituzioni locali e regionali. «Avrei molto bisogno di interlocutori per la parte privata e per questo chiedo aiuto alle istituzioni locali e al presidente Rossi che si è dimostrato molto interessato al caso Btp». «Per questo ramo - aggiunge Inzitari - non ho vere offerte compiute e allora sarebbe di grande aiuto trovare aziende disponibili. Si stanno rischiando posti di lavoro e difficoltà per le aziende dell'indotto. La proposta i Cpf c'è e la sto valutando con attenzione ma un'offerta di acquisto anziché di affitto sarebbe tutta un'altra cosa». Un appello alle istituzioni, e alla Regione in particolar modo, a cui si unisce anche il direttore dell'Unione industriale pratese Marcello Gozzi. «Noi abbiamo 10 aziende dell'indotto, quasi tutte del settore privato, in seria difficoltà. Hanno complessivamente 20 milioni di euro di crediti nei confronti di Btp. Una situazione che si somma alle 60 aziende pratesi con 50 milioni di crediti e 1.500 dipendenti. Se non si trova una soluzione sarà uno tsunami, ben più grosso di quello che è la sola Btp. Servirebbe trovare un'azienda, con le spalle grosse, interessata a rilevare il ramo privato. Noi ci abbiamo provato ma ci siamo scontrati con una crisi dell'edilizia spaventosa. Chiediamo anche alla Regione di attivarsi con i propri canali». I.R.
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