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Prato

L’eurodeputato leghista: «Troppo immobilismo»

E Morganti attacca il Pdl «Non ci sono solo i cinesi»

L’eurodeputato Claudio Morganti
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L’eurodeputato Claudio Morganti

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 PRATO. «L'omicidio del marocchino nella zona di Pratilia ci deve far riflettere. A Prato non ci sono solo i cinesi, ma anche il mondo della droga che ha in mano diverse zone della nostra città, senza dimenticarci della mafia cinese. Serve un vero cambio di passo nel centrodestra pratese, il quale si è ormai seduto sugli allori ed è in preda ad un vero e proprio immobilismo». L'eurodeputato Claudio Morganti approfitta dell'omicidio di Pratilia per togliersi qualche sassolino dalla scarpa e manda messaggi poco rassicuranti agli alleati del centrodestra, senza dimenticare un po' di autocritica. «Anche la Lega Nord - dice - deve ritornare ad essere tra i cittadini e, oltre a dover presenziare nei luoghi con più problemi e nelle zone degradate, come via Marini, Porta al Serraglio e altre, deve anche essere l'organo trainante del Comune con proposte e idee».  «Ci dissociamo in tutti i modi - aggiunge Morganti - da chi nel centrodestra afferma che per risolvere i problemi di Prato servono due mandati. Se non si agisce nell'immediatezza e non si danno ai cittadini le risposte che abbiamo promesso in campagna elettorale, ci possiamo tranquillamente scordare di essere confermati per il secondo mandato». Un messaggio esplicito a chi in questi giorni sta animando il dibattito in seno al Pdl.  «Siamo saliti al governo a Prato - prosegue l'europarlamentare leghista - per combattere l'affarismo e l'immobilismo del centrosinistra. Siamo stati bravi nel combattere l'illegalità cinese, cosa che dobbiamo assolutamente continuare a fare, nel far ritornare le strade di Prato decenti, ma dobbiamo altrettanto dare il segnale che questo governo c'è. Ci sono ancora zone di Prato che sono delle vere zone franche in mano all'illegalità e al degrado. Abbiamo il dovere di combattere il permissivismo che la sinistra ha lasciato in eredità alla nostra città. La Lega Nord di Prato - conclude Morganti - deve essere la prima a farlo. Dobbiamo ritornare tra i cittadini e a parlare alla gente». Che sia dettato dal nuovo clima che si respira tra Lega e Pdl a livello nazionale dopo il ko alle amministrative di Milano e Napoli o sia frutto di radicate convinzioni, lo sfogo di Morganti suona come un campanello d'allarme per la giunta Cenni. ALTRI INTERVENTI A PAG. III

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