Il Tirreno

Prato

Una galleria di volti della Prato di domani Il futuro è già qui

Maria Lardara
Sopra e qui sotto, tre delle tante foto fatte ai bambini della Mascagni che saranno esposte a Officina
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Sopra e qui sotto, tre delle tante foto fatte ai bambini della Mascagni che saranno esposte a Officina

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 PRATO. Generazioni del domani. Galleria di sorrisi e sguardi spensierati che hanno i colori dell'infanzia, quella innocente che non bada al colore della pelle e fa sentire tutti i bambini uguali. In quel formidabile laboratorio d'integrazione che è la scuola pratese, è entrato l'obiettivo fotografico per immortalare esperienze di convivenza sui banchi di classe. Il leit motiv scelto è quello dei fiori ricavati da tanti palloncini colorati.  Un tema, quello dei fiori, scelto sulla scia di una citazione da Lorenzo Il Magnifico ("Eranvi rose candide e vermiglie. Alcuna a foglia al sol si piega, altra più giovanetta si dislega"). Le pose sparate sono le più diverse: dal piccolo con gli occhi a mandorla che cade ai piedi della compagna italiana per regalare un mazzetto, all'abbraccio floreale tra una bimba cinese un po' imbarazzata e altri due compagni pratesi.  E' la vita che sboccia sui banchi dell'istituto Mascagni dove l'occhio sapiente dei fotografi Rachele Salvioli e Francesco Poli, in una settimana di lavoro, ha voluto catturare l'anima vera di 500 studenti italiani e cinesi dalla prima alla quinta elementare. Scatti che si mostreranno alla città nell'ambito del progetto "Domani è già oggi": dal 15 al 17 giugno si susseguiranno dibattiti, incontri e spettacoli a Officina Giovani.  Tutto nasce da un'idea di Luigi Salvioli che, dopo essersi fatto le ossa a Milano per oltre trent'anni fra agenzie pubblicitarie e come agente di fotografi (è presidente dell'associazione "Oltre la moda"), ha deciso di tornare nella nativa Prato per motivi familiari.  «Inizialmente volevo coinvolgere nel mio progetto aziende italiane e cinesi ma è stata davvero una fatica - racconta - Mi ha colpito poi un certo atteggiamento dei pratesi verso la comunità orientale. Dopo tanti anni che non tornavo a Prato e avendo sulle spalle l'esperienza milanese, mi sarei aspettato più entusiasmo per il mio progetto culturale. Riscontro che ho trovato invece alla scuola Mascagni dove, grazie alla disponibilità della preside Laura Papini che ringrazio, 500 bambini si sono resi disponibili per un servizio fotografico».  L'inaugurazione della mostra, che vede il patrocinio del Comune con la collaborazione del Centro Pecci e PratoFutura (i ringraziamenti di Salvioli vanno anche all'assessore provinciale Loredana Ferrara e all'assessore comunale Giorgio Silli), è fissata per le ore 17 di giovedì 16 ma la tre giorni a Officina prevede un carnet gustoso di eventi tra cui una visita guidata al centro Pecci di Sergio Fintoni (responsabile marketing del museo e collaboratore di Salvioli) e una tavola rotonda nel pomeriggio. Sempre a Officina è atteso un video art di fotografi con sguardo multietnico prodotto da Reggio Emilia Fotografia Europea (giovedì 16 ore 19).  Ma il piatto forte della manifestazione sarà la mostra fotografica "Eranvi rose". «E' stato istruttivo vedere, durante il servizio, studenti italiani che cantavano in cinese e viceversa - riprende Salvioli -. Sono bambini che crescono insieme, con una tranquillità e consapevolezza che dimostrano anche gli operatori del mondo della scuola».

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