La replica di Caverni: «Il sindacato strumentalizza, nella nuova convenzione è prevista la salvaguardia del personale»
Ultima campanella per una ventina di lavoratrici
Maria Lardara
◗
Amelia (Uil) e la protesta delle lavoratrici Protestano le dipendenti di Consiag Servizi: «Siamo vittime della guerra col Comune»
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Quello che sentiranno il 30 giugno prossimo sarà veramente l'ultimo suono della campanella. Dopodiché, possono mettere via lo spazzolone e lo straccio con cui davano lustro ai pavimenti nei nidi e materne di 22 plessi scolastici pratesi. Le loro saranno vacanze estive "forzate": una ventina di dipendenti di Consiag Servizi non torneranno a lavorare a settembre. Sono i primi effetti del braccio di ferro Consiag-Comune. E chi rischia di andarci di mezzo sono i lavoratori, anzi le lavoratrici. A raccontarlo ieri mattina erano i loro occhi in piazza del Comune, a protestare per quel lavoro che fruttava dai 600 agli 800 euro (contratti a tempo indeterminato e part-time), con tanto di cartello che così recitava: «Siamo vittime della guerra Consiag-Comune». Il perché lo spiega il sindacalista Felice Amelia della Uil, alla testa del gruppo di addette alla pulizia nei nidi e nelle materne. «La disdetta del contratto dell'amministrazione con Consiag Servizi, risalente all'ottobre scorso, causerà la perdita dei posti di lavoro. La decisione di andare a gara porterà forse qualche briciola di risparmio nelle casse del Comune ma avrà lasciato a piedi una ventina di lavoratori. Altri disoccupati che questa città non può permettersi». Senza contare che il vincitore della gara comunale (Cofely spa) dovrebbe occuparsi della pulizia degli uffici comunali e che, a sentire il sindacato, sarebbe intenzione dell'amministrazione estenderla alle scuole accorpando così i servizi. Ma la vera fregatura, quella che inchioderebbe i lavoratori alla prospettiva della mobilità, sarebbe secondo la Uil la mancanza di una clausola di salvaguardia che tuteli i lavoratori in caso di passaggio a un'altra società di gestione. E per Consiag Servizi il peggio deve ancora arrivare: presto il Comune metterà a gara la gestione del servizio di illuminazione pubblica. A rischiare sarebbe un'altra ventina di dipendenti, per un totale di 40 posti di lavoro in bilico. Che intanto a scuola abbiano i giorni contati le lavoratrici di Consiag Servizi lo sanno. «Che rammarico essere uscita dalle graduatorie Fil da dove attingeva Consiag per avere dei nominativi dal Comune», si sfoga Maria Rosa Di Stasi. E c'è chi, come Domenica Ferrara, pensa alla famiglia: «Mio marito è artigiano edile e non se la passa certo bene. Con il mio stipendio aiutavo i miei due figli trentenni che non riescono a trovare lavoro». Ci pensa l'assessore al Patrimonio Roberto Caverni a dare garanzie: «Grazie alla gara in convenzione con Consip abbiamo risparmiato 50mila euro sull'affidamento dei servizi di pulizia negli edifici comunali. E - assicura - nel contratto è prevista la salvaguardia del personale: quelle del sindacato sono strumentalizzazioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
