Consegnati 24 alloggi di edilizia popolare ad alta efficienza energetica
A Fornacelle nascono le case che abbattono le bollette
Alessandro Pattume
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Mazzoni, Lorenzini e Ciolini al taglio del nastro delle nuove abitazioni di Fornacelle A lato i prossimi occupanti degli alloggi 3 MINUTI DI LETTURA
MONTEMURLO. Sono stati consegnati ieri mattina sedici dei ventiquattro appartamenti ad affitto calmierato di via Lamarmora. Sono i primi appartamenti destinati all'edilizia sociale pratese a rispettare criteri di alta efficienza energetica. Una nuova filosofia. «Questi sedici appartamenti sono come una tazza d'acqua nel deserto del Gobi - ha spiegato il presidente dell'Epp Federico Mazzoni - ma per noi rappresentano l'inizio di un cammino nuovo, quello di un'edilizia popolare di qualità, che smetta di essere una tassa e che svolga davvero la sua funzione di sostegno alle famiglie». I ventiquattro alloggi ad affitto calmierato, le cui metrature variano dai 40 ai 90 metri quadrati, sono costati quasi 3,3 milioni di euro. «Abbiamo speso molto per costruirli - aggiunge Mazzoni - ma ora le bollette, grazie alla tecnologia e alla qualità dei materiali usati, peseranno circa la metà di quelle prodotte da altri appartamenti di eguali dimensioni». Quelli di via Lamarmora sono infatti appartamenti dotati di pannelli solari termici capaci di generare più della metà del fabbisogno annuo di acqua calda e di un impianto di riscaldamento a pannelli radianti sotto il pavimento. L'impianto fotovoltaico permetterà anche l'abbattimento dei consumi elettrici consentendo anche di eliminare le spese per la luce condominiale. Un nuovo quartiere. A tagliare il nastro, oltre a Mazzoni, anche il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini e l'assessore alle politiche sociali Nicola Ciolini. «Fornacelle presto cambierà volto e sarà oggetto di un'importante opera di riqualificazione di cui questi appartamenti sono il primo capitolo» ha spiegato il sindaco Lorenzini. Soddisfatte le sedici famiglie montemurlesi entrate in possesso di appartamenti per cui adesso dovranno pagare affitti accettabili. Famiglie come quella di Ignazio Santoro, pensionato, che insieme alla moglie «occuperà un appartamento di una cinquantina di metri per un affitto che sfiora i 400 euro» spiega l'assessore alle politiche sociali Nicola Ciolini. Oppure come la famiglia Terrana, otto elementi che occuperanno uno degli appartamenti più grandi, circa novanta metri quadrati, composto da tre camere da letto, due bagni più salotto e cucina. «In questo caso - aggiunge Ciolini - se l'affitto da pagare sarà di poco inferiore a quanto pagato finora, saranno invece le bollette a complicare meno la vita di tutti i giorni». L'affitto, ovviamente, varia in base alle dimensioni reali delle abitazioni, ma è in ogni caso inferiore ai prezzi praticati dal mercato immobiliare. Gli alloggi sono stati assegnati a coloro che hanno mantenuto (rispetto al periodo della presentazione della domanda) i requisiti per accedere all'assegnazione di abitazioni ad affitto calmierato. Restano ancora da attribuire due tra gli appartamenti più piccoli con una sola camera, per questo è stato riaperto un bando che scadrà il 1º giugno. Per gli altri sei che mancano all'appello, invece, sembra che qualcuno abbia rinunciato e che il Comune debba procedere di nuovo, ma in tempi rapidi, ad una nuova assegnazione.
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