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La guerra del muro finisce davanti a Giorgio Napolitano
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Il signor Iaria mostra il muro della discordia3 MINUTI DI LETTURA
POGGIO A CAIANO. La casa di Massimo Iaria è "seppellita" sotto il muro di cinta del vicino contro cui tuona un'ordinanza di demolizione del Comune e una sentenza del Tar. Ma quel brutto ammasso di cemento che divide le due villette "a scala" di via Mastrigalla a Poggetto, non si è mosso di un mattone e chissà per quanto ancora resterà lì. Il suo proprietario, Aldo Piroddi, infatti, ha presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Il ricorso è contro il diniego di sanatoria di tale muro la cui richiesta è arrivata all'ufficio tecnico del Comune dopo che il Tar ha giudicato inammissibile il ricorso contro l'ordinanza di demolizione emessa dallo stesso ufficio. Si profila dunque, una lunga battaglia legale tra Massimo Iaria e il vicino di casa Aldo Piroddi. Anche il Comune di Poggio a Caiano c'è dentro fino al collo perchè secondo Iaria è intervenuto troppo in ritardo, quando ormai il muro era realtà. «Ho presentato ben cinque esposti all'ufficio tecnico e alla polizia municipale per invitarli a intervenire, ma per emettere l'ordinanza di demolizione hanno aspettato che il muro fosse finito - spiega Iaria - se fossero intervenuti immediatamente dopo il sopralluogo dei vigili, scattato al primo esposto, il muro sarebbe stato bloccato all'inizio della sua costruzione o al massimo a metà. A quest'ora non saremmo a questo punto. Per questo intendo denunciare per omissione di atti d'ufficio la polizia municipale e l'ufficio tecnico». Il muro è solo l'ultimo frutto amaro di un rapporto tra vicini ormai logoro che ha iniziato a degenerare oltre tre anni fa a causa di alcune alberature che Piroddi aveva piantato sui confini senza rispettare la distanza di legge e contro cui Iaria aveva chiesto l'intervento del giudice di pace. Dagli alberi al muro il passo è stato breve, ma mentre il verde, se si vuole, è anche un abbellimento, quei mattoni rendono bene "l'effetto carcere". Le due case infatti, sono su livelli diversi e quella di Iaria è più bassa di quella di Piroddi per cui il muro appare ancora più alto e invadente. «Non è solo un fatto estetico e di areazione - continua Iaria - c'è da considerare anche che quel muro è stato costruito male murando anche le intercapedini e tappando gli sgocciolatoi per cui mi entra in casa tutta l'acqua. Mi chiedo come si sia potuti arrivare a questo punto. Perchè non è stata controllata quella Dia immediatamente dopo la mia segnalazione e non è stato bloccato il cantiere subito dopo il sopralluogo dei vigili a cui era presente anche il comandante. Qualcuno ha sbagliato e deve risponderne. Ho chiesto aiuto all'opposizione, sia nella persona del consigliere Cristina Attucci che in quella del consigliere Salvatore Pirronello, affinchè presentassero un'interrogazione sul modo assurdo in cui si è comportato il Comune, ma la prima mi ha liquidato con la scusa che questa è una diatriba privata, mentre il secondo mi ha assicurato che quel muro sarebbe andato giù anche senza interrogazione. Mi rendo conto di essere solo in questa battaglia e mi chiedo quanto ancora ci vorrà prima di avere un pò di giustizia».
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