Pancrazi chiama i delusi della politica
◗
Mauro Pancrazi L'ex artigiano non ha dubbi: «A Comeana si sentono abbandonati»
2 MINUTI DI LETTURA
CARMIGNANO. A Comeana, mercoledì sera, pare che non fossero pochi i cittadini che si sono avvicinani all'Ape verde dell'"Italia che vorrei", la lista civica che guarda agli elettori del centrodestra ma anche ai tanti "delusi di una certa politica", cercando di riportarli alle urne. Il chiosco di Mauro Pancrazi - schiacchiata, pizza e vino per tutti - era stato allestito nella piazza degli Scalpellini, poco distante dalla casa del sindaco Doriano Cirri. Una frazione scontenta? Pancrazi l'aveva già detto nelle prime interviste: «A Comeana si sentono abbandonati. Ma lo stesso, per altri aspetti, vale per Seano», il paese dove Mauro Pancrazi vive, da alcuni anni. E' nato infatti a Rignano sull'Arno, sessant'anni fa, ma nel 2006 ha deciso di trasferirsi sul Montalbano. E' un artigiano in pensione, con una ditta di batterie elettriche a Calenzano dove lavorano ora i figli. Ma è anche impegnato nel volontariato e come carabiniere in congedo, la stessa associazione di cui anche Vito Tarantini è socio, molti lo avranno visto in questi mesi aiutare i bambini ad attraversare la strada davanti a scuola, proprio a Comeana. L'idea di creare un nuovo movimento per tutti i delusi della politica gli è venuta un paio di anni, assieme ad alcuni amici che corrono con lui in lista. Di Carmignano, ma non solo. Chiedono più asili e servizi post scuola. Si lamentano dei pochi giardini attrezzati per bambini: "ne servirebbero di più". Pensano ad incentivi per chi investe su turismo ed agricoltura, con sgravi magari per tre anni sulle tasse comunali. Propongono corsi serali obbligatori per tutti gli stranieri residenti: di italiano e "galateo del buon cittadino". «Vorremmo anche attrezzare le nostre piazze con fontanelli pubblici con acqua filtrata, gratuita e bevibile, attorno a cui realizzare piccole isole di socializzazione» dice Pancrazi. E poi il ponte di Camaioni, che collega Artimino con Montelupo attraverso l'Arno. «Oggi è a senso unico - spiega - Intanto serve un progetto per raddoppiarlo. Poi, successivamente e assieme agli altri comuni interessati, cercheremo con il progetto in mano i finanziamenti». W.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
