Gli artigiani guardano al futuro
Barbara Burzi
Un seminario sulle nanotecnologie, molti i settori interessati
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PRATO. Uno degli elementi chiave del futuro, in termini di potenzialità applicative in molti settori dell'economia, è rappresentato dalle nanotecnologie. Per stimolare l'interesse delle imprese verso questa nuova frontiera dell'innovazione, Confartigianato lancia un'iniziativa. Rientra nel percorso individuato dal gruppo degli Innovatori (del quale sono entrate a far parte circa quaranta imprese appartenenti a diversi settori) l'appuntamento in programma per il 18 maggio. Si tratta di un seminario sulle nanotecnologie, al quale sono attesi relatori provenienti da importanti centri di ricerca e dalla Scuola Normale di Pisa, e con cui gli imprenditori locali avranno l'opportunità di confrontarsi. «Lo scopo del seminario - spiega il coordinatore del progetto Andrea Melani - è di informare gli artigiani su questa nuova e interessante tecnologia, illustrare gli ambiti di applicazione, e quant'altro possa essere utile conoscere nel processo di innovazione tecnologica. Sarà compito dell'associazione accompagnare gli imprenditori in un percorso di crescita - continua - affinché tutti possano sfruttare le potenzialità della ricerca in questo campo». L'occasione è di quelle ghiotte: per chi non lo sapesse, con il termine nanotecnologie si intendono quelle tecniche che consentono la manipolazione della struttura della materia in piccolissima scala, dando luogo in questo modo a materiali e strutture diverse che possono aprire la strada a nuove nicchie di produzione. Numerose, infatti, sono le potenziali applicazioni delle nanomolecole nei diversi settori dell'economia locale: si va dalla biomedicina all'edilizia, dalla gomma e plastica all'agroalimentare, fino al legno, il tessile e la depurazione delle acque. «Questo seminario rappresenta l'occasione giusta per valutare quali vantaggi possiamo trarre da questo tipo di ricerca - dichiara l'imprenditore Roberto Stermieri, titolare della Duerre elettricità - Nel mio settore, per esempio, grazie alle nanotecnologie e quindi alla progressiva riduzione della materia, si sono fatti notevoli passi avanti. Basti pensare alle dimensioni delle centraline che controllano i sensori di un impianto d'allarme: rispetto a una decina di anni fa, si sono ridotte notevolmente riuscendo al contempo a garantire un alto livello di prestazioni». Il seminario si terrà nell'auditorium di Confartigianato Prato (in viale Montegrappa 138) dalle 17 in poi. «Auspichiamo un'ampia partecipazione - dichiara Fabrizio Campaioli, dirigente di Confartigianato - proprio perché l'intento dell'associazione è quello di stimolare il più possibile l'interesse degli imprenditori locali, nell'ottica di diversificare la produzione».
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