Il Tirreno

Prato

Tris e Carbonizzo Cocci sono diventati la “Tris & co”

Ieri concorrenti, oggi alleati Si aggregano due lavanderie

Barbara Burzi
La nuova azienda
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La nuova azienda

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 PRATO. Fino a poco tempo fa si facevano concorrenza a vicenda, d'ora in poi faranno affari insieme. I titolari di due lavanderie industriali del distretto si sono alleati per avviare con le loro imprese un percorso di aggregazione. Da qui ha inizio la storia di Tris & co., un nuovo soggetto economico nato dall'incontro di due realtà.  Si tra Lavanderia Tris (di Francesco Viti e Alberto Mariottoni) e Carbonizzo Cocci Spa (dei fratelli Luciano ed Enrico Cocci): un'azienda artigiana insieme a un colosso dell'industria. Sulla carta la nuova società esiste già, ma si pensa che sarà operativa a tutti gli effetti da settembre. «Ho sempre avuto quest'idea in testa, ma finora i tempi non erano maturi per cominciare un percorso di questo tipo - racconta Viti - adesso, credo che ci siano le condizioni per farlo». In quello che appare come l'avverarsi di un sogno, colpisce che a realizzarlo, siano proprio due aziende abituate farsi concorrenza. «In realtà non c'è mai stata concorrenza sleale tra noi - spiega Viti - lavoriamo nello stesso settore, ma con specificità diverse che si completano a vicenda. Noi ci occupiamo del lavaggio dei tessuti, loro della maglieria». Per chiudere il cerchio si aggiunga una stima reciproca grazie alla quale «è stato quasi naturale avvicinarsi». «Siamo due aziende sane - sottolinea l'imprenditore - questo significa che mettendoci insieme non condivideremo le debolezze, bensì le nostre ricchezze». L'intento finale di quest'operazione è, infatti, quello di sfruttare al massimo le sinergie per crescere verso l'alto e porsi obiettivi sempre più ambiziosi. Per esempio? «Diventeremo più forti e competitivi - continua - il lavoro sta aumentando e in futuro speriamo di poter sviluppare ulteriormente l'azienda, sempre nel settore del lavaggio industriale a secco, ma con attività nuove, legate a lavorazioni di tessuto diverse da quelle che abitualmente trattiamo». Una crescita anche organizzativa che farà tesoro delle eccellenze, tra cui una spiccata componente industriale già presente nel Carbonizzo Cocci.  Intanto, le due imprese hanno investito in macchinari tecnologicamente avanzati. «In azienda lavoreranno dodici persone compresi i titolari - aggiunge - ma non è escluso che assumeremo altro personale». Viti evidenzia inoltre le difficoltà nell'affrontare la burocrazia necessaria per ottenere nuove autorizzazioni, aspetto che secondo lui avrebbe rallentato non poco il percorso aggregativo.

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