Il Tirreno

Prato

Macchinari pericolosi scatta il sequestro penale

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 PRATO. Giovedì mattina l'unità Polizia Edilizia e Contrasto al degrado della polizia municipale ha controllato tre fabbricati, uno in zona Santa Lucia ed altri due nella zona di San Paolo e del Macrolotto zero segnalati da cittadini in seguito all'avvistamento di recenti consegne di numerose bombole di gpl. Il fabbricato ad uso industriale è risultato affittato a un'attività gestita da cittadini pratesi ancora in fase di allestimento. Il primo dei due magazzini nell'area del Macrolotto zero, entrambi di proprietà di due fratelli pratesi, rispettivamente di 64 e 73 anni, in precedenza occupato da attività di stireria gestita da cittadini di nazionalità cinese, era vuoto per il trasloco della ditta. Il magazzino adiacente, occupato da attività di confezione, sempre gestita da cittadina cinese, 50 anni, era stato invece trasformato ad uso abitativo ed è stato sequestrato. Le 24 macchine da cucire sono state sottoposte a sequestro amministrativo. Per quattro di queste è scattato anche il sequestro penale in quanto gli ingranaggi non erano adeguatamente protetti. «Dall'ennesimo controllo - dichiara l'assessore alla Sicurezza Aldo Milone - rileviamo ancora una volta le continue violazioni per la prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro fin troppo abusate nelle aziende del distretto parallelo. Per la prima volta è emersa l'esistenza di macchine da cucire prive delle necessarie coperture per gli ingranaggi, una situazione potenzialmente molto pericolosa».

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