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Via Risorgimento deve essere più sicura Scatta una petizione

Via Risorgimento deve essere più sicura Scatta una petizione

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POGGIO A CAIANO. Una raccolta firme tra i residenti per chiedere al sindaco la messa in sicurezza di via Risorgimento. La morte di Mario Fancelli, l'anziano investito di fronte alla farmacia Zeppini nel tardo pomeriggio del 14 marzo scorso, ha scosso l'animo di chi abita in questa zona che ora chiede più attenzione per questa strada che è la principale arteria di comunicazione tra Poggio e Comeana. La petizione dovrebbe essere depositata a giorni al protocollo del Comune. Nel frattempo anche l'opposizione interveiene sulla pericolosità di questa via. Il gruppo consiliare "Noi poggesi uniti per la libertà" ha presentato interrogazione urgente in Consiglio comunale. «Via Risorgimento è una delle strade principali di Poggio a Caiano. Ci sono molti esercizi commerciali e un mercato settimanale il giovedì. Ma in questa zona la confusione è totale - spiegano in una nota i consiglieri Conte, Attucci e Conti - I cittadini sono costretti ad attraversare la strada su strisce pedonali invisibili, mal segnalate e non protette, con auto e mezzi pesanti sfreccianti ad alta velocità senza nessun strumento che obblighi a rispettare i limiti previsti».  L'opposizione chiede l' installazione di passaggi pedonali protetti in prossimità delle strisce pedonali, il rifacimento completo dell'asfalto e della segnaletica orizzontale, ma non solo.  «Il sindaco inoltre potrebbe pensare di far installare un semaforo intelligente, come nella zona del Barco, perché qui avrebbe veramente un' efficacia sostanziale per permettere l'attraversamento dei pedoni in sicurezza e per ridurre la velocità con cui i mezzi arrivano a Poggio a Caiano».  Inevitabilmente l'attacco alla giunta Martini torna a toccare anche via Spadini, al centro di uno scontro politico la scorsa settimana. «Quando il sindaco e l'assessore all'urbanistica definiscono la sicurezza delle strade del paese, come hanno fatto nel caso di Via Spadini, come una semplice polemica politica che l'opposizione vuol cavalcare, dimostrano di non essere a conoscenza dell'amarezza dei cittadini poggesi nel veder ridotto Poggio a Caiano ad una grande rotonda assediata dal traffico. Del resto non possiamo pretendere che il nostro sindaco possa comprendere questo diffuso malessere visto che non ha mai respirato l'aria del paese e del borgo di cui i poggesi sono sempre stati orgogliosi».  La panacea di tutti i mali resta sempre la stessa, la bretella Sant'Angelo Castelnuovo il cui cantiere sembra ormai allo stesso punto di mesi fa.  «Se il monitoraggio quotidiano del sindaco sul (non) avanzamento dei lavori della bretella non è riuscito a far costruire 1,5 km di strada in due anni, allora la Giunta stessa dichiara in pratica il suo stesso fallimento politico per l'incapacità di far comprendere alla Provincia l'urgenza di completare tale opera in tempi rapidi».

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