Il Tirreno

Prato

A Prato nel 2010 i parti sono stati 3108

Sfida all'ultimo nato fra Misericordia e Dolce e l'ospedale di Careggi

La nursery del reparto di maternità
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La nursery del reparto di maternità

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 PRATO. Anche nel 2010, come altre volte in passato, la prima nata nel reparto di ostetricia dell'ospedale Misericordia e Dolce è stata una bimba cinese. Ma che a nascere per primi siano bambini cinesi, o comunque, extracomunitari, è statisticamente molto facile in considerazione dell'alta percentuale di stranieri che vivono a Prato e provincia. Ed è questa la prima spiegazione, anche se non l'unica, del primato che il reparto di maternità del Misericordia e Dolce contende a Careggi. Nell'ospedale pratese, infatti nel 2010, per il secondo anno consecutivo, le immigrate hanno rappresentato il 54% delle donne che hanno dato alla luce un bambino. Secondo il Mes, laboratorio di management e sanità del Sant'Anna di Pisa, che ha svolto uno studio sui parti in Toscana. In Toscana si è toccato quota 34.000, a Prato nel 2010 sarebbero stati 3.108 contro i 3000 del policlinico di Careggi. Il condizionale è dovuto al fatto che Careggi a questa cifra ne aggiunge altri 120-150 che sarebbero stati omessi nel conteggio. Careggi prima, Prato seconda. Al Misericordia e Dolce resta comunque il primato del maggior numero di partorienti non italiane. E questo non soltanto perché sono le donne che vivono a Prato e provincia ma anche perché, forse grazie ad un passaparola, arrivano in città, soprattutto cinesi provenienti da altre zone d'Italia. In molti casi donne che non hanno il permesso di soggiorno (quasi il 10%).  Resta indiscusso invece l'altro primato, quello del minor numero di nascite col cesareo: meno del 15% contro una media toscana del 26%.

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