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Carmignano. Il coordinatore dei comuni medicei svela alcuni retroscena
La Lega attacca Fli, lista civica e Cirri
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CARMIGNANO. Due risposte: la prima a "Futuro e Libertà", la seconda alla lista civica di Pancrazi. E un giudizio: su Doriano Cirri e «la corsa frenetica a presentarsi nei circoli parrocchiali», tra inaugurazioni di nuove opere e «opere invece che da decenni non sono concluse», come la piscina di Comeana, «appaltate a ditte non del posto». A due settimane dal voto, la Lega Nord, che corre con il centrodestra guidato da Tarantini, replica e risponde. Lo fa con il coordinatore dei comuni medicei Marcello Picchi, pensionato di Comeana e tra i candidati consiglieri. «Fli dice che non è stato possibile trovare una linea di pensiero comune. Ma quale linea di pensiero? - sbotta Picchi - Volevano solo imporci il candidato sindaco». E non era neppure Carlesi. «Il coordinatore provinciale Bini - racconta - ci convocò a casa di Alessandro Argenti (imprenditore tessile sempre di Comeana ndr) presentandolo come candidato ideale e pertanto obbligato. Chiaramente era solo un pretesto e infatti, quando Fli ha scelto di correre da sola, è stato declassato a candidato consigliere, rimpiazzato da Carlesi che è il simbolo del giovane più riciclato della politica locale». Inutili altri tentativi. «Pollina, coordinatore regionale, doveva sfogare la sua rabbia - prosegue Picchi -. Il resto non contava: hanno addirittura sconfessato l'alleanza nazionale con l'Udc, che a Carmignano corre con noi». Quanto alla lista civica "L'Italia che vorrei", «siamo davvero al ridicolo» dice Picchi. «Nascondono i partiti di appartenenza - spiega -, ma sono spesso anche liste di riciclati trombati di ogni partito o espulsi per indegnità». Forse, propone, non sarebbe male aumentare il numero di firme necessarie per presentarsi alle elezioni: anche nei comuni piccoli. W. F.
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