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Il Pd: «Ora sul Creaf occorre accelerare i tempi»
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La sede del Creaf La segreteria conferma la validità del progetto del Centro di ricerca di via Galcianese
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PRATO. Avanti così. La segreteria del Pd, che si è riunita martedì pomeriggio per affrontare il tema caldo del Creaf, il futuro centro di ricerca e alta formazione di via Galcianese, non fa marcia indietro. Anzi. Anche se la seduta è stata aggiornata ad oggi per la prosecuzione degli interventi, è apparso in maniera abbastanza chiara che il progetto del Creaf viene ritenuto ancora valido. Nonostante i 22 milioni già spesi, fra fondi provinciali e contributi Cipe, nonostante i lavori non siano ancora finiti, e nonostante ancora non si sappia chi andrà ad occupare gli spazi e chi gestirà la struttura. E' vero che la commissione d'indagine della Provincia ha sollevato alcuni dubbi sugli atti amministrativi sottoscritti in passato ma, a giudizio del Pd, non si ravvisano irregolarità. E, comunque sia, se qualcosa è stato eventualmente sbagliato, questo non significa, come dice il proverbio, che debba essere gettato il bambino con l'acqua sporca. In definitiva il progetto di un centro di ricerca dedicato all'innovazione, tessile ma non solo, deve proseguire. Anche le categorie economiche avrebbero nuovamente manifestato il loro interesse. E lo stesso ha fatto la Regione Toscana pronta ad aggiungere altri fondi. L'importante, è stato ribadito, che si accelerino il più possibile i tempi, intanto per rendere utilizzabili gli spazi del primo lotto in modo tale che possano essere già occupati dalle aziende interessate così da ricavare, attraverso i canoni d'affitto, quelle garanzie necessarie ad ottenere il mutuo dalle banche per concludere i lavori. In difesa del Creaf è intervenuto Fabio Rossi, capogruppo Pd in Provincia, che ha definito una «forzatura inopportuna quella di definire la sintesi dei lavori svolti dalla commissione di garanzia come la denuncia di irregolarità di procedure». Rossi guarda poi avanti: «Abbiamo chiesto alla giunta provinciale di sollecitare la Regione Toscana, nell'ambito degli accordi presi, a definire su questo progetto un impegno a sostegno e per il rilancio dell'economia pratese». Nuovi attacchi, invece, arrivano da Cristina Attucci, capogruppo Pdl in provincia: «tutti hanno capito che il progetto Creaf non ha mai avuto un vero contenuto, tanto che lo stesso presidente Gestri ad oggi non riesce a spiegarlo». G.C.
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