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Rivoluzione a breve nella crescita della frazione. Cambia anche la viabilità
Oste avrà una piazza e un cuore intorno negozi, case e fabbriche
Alessandro Pattume
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Piazza Amendola 3 MINUTI DI LETTURA
MOLNTEMURLO. Negli ultimi due anni a Montemurlo si è costruito quanto tra il 1988 e il 2009. Un segnale decisivo per il futuro del Comune sotto la Rocca. Allora proviamo a dare un'occhiata ai cambiamenti che a breve investiranno le sue frazioni, tra riqualificazioni, nuovi piani industriali e vere e proprie rivoluzioni. Cambiamenti da cui esula, questa volta, il centro cittadino o Pg1, intorno al quale ha infuriato e infurierà ancora il dibattito politico. Concentriamoci su Oste, che con la sua zona industriale e il suo centro abitato occupa un ruolo di primo piano nel regolamento urbanistico, della validità di cinque anni, approvato dal Comune un anno fa. Il volano della ripresa. «Dopo decenni di sfasatura tra congiuntura economica e pianificazione di sviluppo, adesso abbiamo uno strumento elastico e moderno capace di rispondere velocemente alle richieste della città» spiega l'assessore all'urbanistica Giorgio Perruccio. «Quella del Comune è naturalmente un'opera di sola pianificazione - precisa Giacomo Dardi, dirigente dell'area "Programma e assetto del territorio" - ma il suo obbiettivo è fondamentale: fare da volano a un'economia che a Montemurlo torna a muoversi con decisione, perchè le aziende che sono rimaste sono sane e tornano a fare investimenti». Insomma, visto che il Comune non si può permettere investimenti importanti, almeno mette nella condizione di farli altri soggetti. «Il Comune ha cambiato atteggiamento, visto che di benzina nel motore ce n'è poca - conferma Dardi - noi adesso accendiamo il motore, tanto per continuare con la metafora, e facciamo in modo di attirare capitali di altri enti e di privati attraverso i quali raggiungere scopi di interesse pubblico. La benzina, insomma, ce la mette qualcun altro». Rivoluzione Oste. La zona più problematica di Montemurlo: case e fabbriche imbottigliate da sempre tra il Funandola, lo Stregale e il Meldancione. Qui, nei 20mila metri quadrati di capannoni compresi tra via Oste, via Garigliano e via Lavagnini, quelli della grande fabbrica del Gruppo Frati, si concentra il progetto, ma soprattutto la speranza nei privati, dell'amministrazione. «Unire lo sviluppo industriale e la riqualificazione urbana al rispetto della legalità - spiega Dardi - perchè solo la legalità favorisce veramente l'integrazione e la trasforma in ricchezza». Davanti alla chiesa sorgerà una piazza pavimentata mentre lungo via Oste un sistema di attrezzature commerciali direzionali, abitazioni e servizi alto tre piani, compresa una piccola piastra commerciale e due nuovi parcheggi. Perpendicolarmente al Meldancione verranno invece costruite tre palazzine di cinque piani destinate ad uso residenziale. Tra via Oste e le tre palazzine sorgerà poi un grande parco alberato di 5mila metri quadrati che collegherà via Garigliano a via Spartaco Lavagnini, con il progetto, prima o poi, di collegarlo addirittura all'area verde di via Toti. Il progetto prevede infine la costruzione di una palazzina di tre piani anche su via Lavagnini e la messa in sicurezza di tutto il Meldancione. Via Puccini. Anche a livello infrastrutturale la riqualificazione di Oste prevede una rivoluzione. Nelle previsioni, via Puccini continuerà infatti la sua corsa sopra il Meldancione fino a via XXIV Maggio. Una soluzione che permetterebbe al traffico pesante della zona industriale di uscire subito da Oste invece di percorrerne interamente le strade principali. Una nuova piazza. Spostandoci verso Montemurlo, la striscia di terra libera lungo via Milano e compresa tra via Cremona e via Rimini, sarà oggetto di un intervento altrettanto importante. Il Comune cederà l'area per la costruzione di tre palazzine di quattro piani: un insediamento residenziale equamente diviso tra edilizia pubblica o sociale ed edilizia privata. L'area interna all'insediamento, quella che guarda cioè verso via Venezia, sarà invece trasformata in piazza, con percorsi pedonali e un'area verde attrezzata.
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