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Per ogni operazione le royalties vanno al Comune di Prato
Il T-serve sbarca nell'area di Pisa
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Lassessore Annalisa Nocentini 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Il progetto T-serve-Aci Point del Comune si conferma come prodotto da "esportazione" e sbarca nei Comuni di Pisa, Vecchiano e S.Croce sull'Arno: è stato firmato nella città della Torre l'accordo per l'utilizzo del brevetto pratese dall'assessore all'Innovazione Anna Lisa Nocentini, l'assessore al Bilancio di Pisa Giovanni Viale, il direttore Aci Salvatore Moretto, il vice-presidente Aci Pisa Leonardo Acquaviva e i rappresentanti di Sepi, l'ente di riscossione tributi pisano. «E' il primo passo del percorso di diffusione su territorio toscano e nazionale del T-Serve - commenta l'assessore Nocentini - La parola d'ordine è semplificazione». Utilizzando la capillare diffusione dei tabaccai convenzionati è possibile effettuare tantissimi pagamenti, senza file e senza perdite di tempo: Ici, Tia, multe, mensa e bus scolastici, affitti case popolari, ticket e bollo auto grazie a un lavoro in sinerigia per i servizi con Aci. Complesivamente sono 39 di diversa specie i bolletini pagabili al T-serve. Ma si possono anche ottenere certificazioni anagrafiche (nascita, morte, residenza) e ritirare autorizzazioni(accessi Ztl, occupazione suolo pubblico). L'esportazione del T-Serve si traduce poi in un'entrata extra per il Comune di Prato, che incassa le royalties per ogni operazione di pagamento. Nel 2010 sono state 430.000 con un incremento di oltre il 167% rispetto al 2009 e un incasso di 41 milioni.
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