Si moltiplicano i sequestri di coltelli, spranghe, mazze e tirapugni. Lultimo episodio la scorsa notte in via Filzi
Quelli che viaggiano con l'arsenale nel bagagliaio
P.N.
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Il commissario capo Fabio Perilli 3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Tanti coltelli, a serramanico o da cucina, ma anche mannaie, mazze da baseball, spranghe di ferro, pugnali, noccoliere, tirapugni, sfollagente telescopici, bombolette di spray urticante. I pratesi, e molto più spesso gli stranieri, vanno in giro portandosi dietro un autentico arsenale di armi bianche, che ogni tanto usano. Lo si vede dai resoconti giornalieri della Questura sull'esito dei controlli alle auto in circolazione nei primi mesi dell'anno. Qualche esempio? Due albanesi vengono fermati il 22 gennaio in via Foscolo mentre rubano gasolio da un camion. Dalla loro Mercedes saltano fuori una mazza da baseball, un coltello a serramanico e una noccoliera tirapugni, tutta roba che col furto non ha niente a che fare. Un ragazzo di 21 anni viene controllato in via Borgioli il 27 gennaio e gli trovano due spranghe di ferro. Fermano un rumeno di 56 anni al Macrolotto, il 14 febbraio, e lo trovano in possesso di una bomboletta di spray urticante. Controllano un cinese il 7 marzo in via dei Fossi e salta fuori una mannaia di oltre 30 centimetri, mentre altri tre orientali il 20 marzo in via Respighi sfoggiano una spranga e uno sfollagente telescopico. Il 22 marzo è una giornata emblematica: un cinese viene trovato con un affilato pugnale in via Montalese, a due rumeni viene sequestrato un coltello e un cacciavite in via Filzi, mentre un albanese viene trovato in possesso di un bastone componibile di quasi un metro. La scorsa notte una volante della polizia intercetta quattro cinesi a bordo di un'auto in via Filzi, i quattro cercano di scappare, ma vengono bloccati e trovati in possesso di un coltello a scatto, un trincetto e due sfollagente in metallo. In realtà non sempre chi porta con sé le armi bianche ha intenzione di far del male al prossimo. In certi casi i cinesi le portano per difendersi. Molti viados e prostitute si dotano di spray urticante per avere una chance in caso di rapina da parte del cliente. I nordafricani in genere risolvono con le lame questioni di dare e avere legate allo spaccio di hashish. «Quello dei coltelli o delle mannaie è un fenomeno molto diffuso specialmente nella comunità cinese - commenta il commissario capo Fabio Perilli, dirigente delle volanti - Alcuni si portano dietro le armi bianche per offendere, molti altri come deterrente o autodifesa». La buona notizia è che dall'inizio dell'anno non è stata sequestrata nemmeno un'arma da fuoco, se si escludono i rinvenimenti di qualche fucile da caccia rubato. «Abbiamo avuto un periodo molto caldo su questo fronte - dice ancora Perilli - dal 12 settembre al 13 ottobre dell'anno scorso, quando sequestrammo ben sei pistole. Ora invece la situazione è più tranquilla».
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