Il presidio
Accertamenti dopo il servizio di un sito web sulla compravendita dei titoli di soggiorno nella comunità cinese
La Procura apre un'inchiesta sui permessi in affitto
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Scritte sui muri di Chinatown 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. La Procura ha disposto accertamenti sul fenomeno dei permessi di soggiorno in vendita o in affitto, denunciato mercoledì in un servizio di vedoprato.it, il sito web di immagini e notizie. In particolare si vuole verificare la fondatezza delle dichiarazioni raccolte da una collaboratrice cinese del sito che si è finta interessata a prendere in affitto un permesso di soggiorno da una connazionale residente a Empoli, che era disposta ad affittarlo per 8.000 euro all'anno, oppure per 15.000 per due anni o addirittura a cederlo a titolo definitivo per una cifra simile. La Procura è intenzionata ad aprire un fascicolo, al momento contro ignoti, per far luce sull'eventuale compravendita di titoli di soggiorno, e cioè per capire se il servizio confezionato da vedoprato.it abbia intercettato un singolo fatto oppure si tratti della classica punta dell'iceberg. Il fatto che l'annuncio sull'affitto del permesso di soggiorno sia stato scritto sul muro della piazzetta di via Pistoiese, alla luce del sole, fa immaginare che quello sia solo uno degli affari proposti all'interno della comunità. Per verificare la fondatezza dell'annuncio è bastato comporre un numero di cellulare e far finta di essere interessati all'acquisto del permesso. Chi ha tracciato la scritta sul muro di via Pistoiese, in mezzo a tante altre offerte più o meno lecite, contava sul fatto che nessun italiano e tantomeno un appartenente alle forze dell'ordine sarebbe andato a farsi tradurre che cosa c'era scritto. E' bastata una semplice verifica per portare alla luce un potenziale reato e non dovrebbe essere difficile rintracciare la donna che ha messo in vendita il permesso. Ma sulla "bacheca" improvvisata nel cuore di Chinatown compaiono molti altri annunci che potrebbero essere interessanti per chi abbia voglia di indagari. Molti nel frattempo sono stati cancellati, ma qualcuno è rimasto e qualcuno verrà messo anche nei prossimi giorni, non solo in via Pistoiese. I muri su cui scrivere nel Macrolotto zero certo non mancano.
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