Haiti e ThyssenKrupp tra le esperienze di Vincenzo Bennardo, torinese di 43 anni
Il nuovo comandante dei pompieri è il più giovane di tutta Italia
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Vincenzo Bennardo, comandante dei vigili del fuoco 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. E' arrivato in punta di piedi da meno di due mesi, ma si porta dietro un bagaglio di esperienza che non è facile trovare in un funzionario di soli 43 anni. Vincenzo Bennardo è dal 1º marzo il comandante provinciale dei vigili del fuoco, il più giovane d'Italia. Di incendi però ne ha già visti parecchi, compreso quello della ThyssenKrupp. E' toccato proprio a lui, insieme ai colleghi del comando di Torino, fare le indagini di polizia giudiziaria sull'incendio che nella notte tra il 6 e il 7 dicembre del 2007 uccise sette operai nello stabilimento piemontese. Il processo si è concluso proprio in questi giorni con durissime condanne nei confronti degli amministratori del gruppo, ritenuti responsabili di non aver preso le dovute misure di sicurezza nonostante sapessero che gli operai correvano rischi gravissimi. In particolare Bennardo è stato chiamato dal procuratore Guariniello ad esaminare i circa 30 estintori presenti nella fabbrica al momento dell'incendio e dalla sua perizia è risultato che alcuni erano vuoti, altri revisionati ma comunque non perfettamente funzionanti. «Chi ha visto quelle immagini non le dimenticherà mai più - ricorda Bennardo nel suo ufficio di via Paronese - Mi ricordo di quando abbiamo sentito un operaio di un altro reparto, un pezzo d'uomo grande e grosso che tremava solo a raccontare le condizioni in cui aveva trovato i suoi colleghi». In realtà Vincenzo Bennardo avrebbe dovuto occuparsi di tutt'altro prima di entrare nel corpo dei vigili del fuoco. Ingegnere aeronautico, era destinato ad avere a che fare con gli aerei. Poi però gli costruirono una caserma dei pompieri davanti a casa e scoccò la scintilla. Il battesimo del fuoco, in senso letterale, l'ha avuto in occasione dell'incendio nella galleria del Monte Bianco. In seguito ha fatto esperienza in giro per il mondo, a Messina per l'alluvione, all'Aquila, in Piemonte per un'altra alluvione e recentemente ad Haiti per il terremoto. Ora comanda un gruppo di 120 persone con l'obbiettivo di dare tranquillità ai pratesi. P.N.
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