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Prato

Prato piace ai turisti e la Vallata fa il boom di presenze: più 21%

Diego Blasi
L’assessore regionale Scaletti e il direttore Peruzzini
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L’assessore regionale Scaletti e il direttore Peruzzini

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 PRATO. Nasce una nuova fase per il turismo della nostra regione. La soppressione delle Apt (Agenzia per la Promozione del Territorio) e la conseguente nascita di Toscana Promozione, progetto fortemente voluto e realizzato dall'assessore regionale al turismo Cristina Scaletti, farà cambiare radicalmente lo scenario per questo importante settore.  Intanto Prato nel 2010 ha visto incrementare le presenze di turisti sul territorio, superando addirittura la media complessiva della Toscana; un segnale estremamente positivo, che secondo il direttore di Toscana Promozione Alberto Peruzzini, lascia ben sperare per il prossimo futuro. I dati relativi allo scorso anno, ci dicono infatti che sono aumentate le presenze su Prato del 3,3% (turisti che stazionano almeno una notte nella nostra città). Mentre tutto il sistema Italia stenta a ripartire, la Toscana torna invece sui livelli positivi pre-crisi del 2007, con circa 42 milioni di presenze, grazie soprattutto alla crescita dei turisti stranieri, storicamente molto rilevanti per la nostra regione. «Prato ha la fortuna di essere collocata in un punto strategico - spiega Peruzzini - è necessario che sfrutti le proprie capacità per riuscire ad attrarre il maggior numero di utenti possibile».  Prato eterno satellite di Firenze? No. O meglio, non solo: «Avere Firenze a due passi non è certo un fattore negativo - continua Peruzzini - ma Prato non rientra nei piani turistici solo per la vicinanza con il capoluogo. E' una città che ha le proprie specificità; spesso costituisce una meta ambita se inserita in un contesto di visita delle seconde scelte della regione». Prato in crescita quindi, come città d'arte ma anche per il turismo rurale; e proprio in vallata si è infatti registrato un boom di presenze, circa il 21% in più rispetto al 2009. Molto positivi anche i dati relativi l'incremento degli stranieri, con le presenze che aumentano del 6,3%, meglio degli italiani che sono invece in lieve calo (-0,1%). Complessivamente nel 2010 si toccano quasi le 500.000 presenze. «Stiamo uscendo dal periodo buio che negli ultimi anni ha interessato la nostra regione - ha detto l'assessore regionale al turismo Cristina Scaletti - Adesso dobbiamo continuare ad attrarre i flussi turistici, puntando sulle tipicità dei singoli territori ma anche attraverso diverse dinamiche di approccio verso i visitatori, puntando sul web per esempio. Ormai il 60% delle prenotazioni avviene on line».

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