Italia
La responsabile Raffaella Merver: «Sono unoccasione per praticare le lingue e capire le differenze tra sistemi educativi»
Sedici ragazzi bretoni ospiti del Rodari
Miriam Monteleone
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Foto di gruppo per gli studenti gemellati Nell'ambito del progetto di scambi tra scuole "I giovani e l'Europa"
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PRATO. Fino a sabato una delegazione di studenti francesi del liceo Auguste Pavie di Giungamp sarà ospite dell'istituto Cicognini Rodari. I primi a fare l'esperienza sono stati gli studenti pratesi: nell'ambito del progetto di mobilità "I giovani e l'Europa: sistemi educativi e pratiche didattiche a confronto" nel mese di marzo 16 alunni della 4ª E del liceo pratese sono stati nel Nord della Bretagna. Adesso tocca a loro ospitare i compagni francesi. «Queste esperienze sono soprattutto un'occasione per praticare la lingua- spiega Raffaella Merver, docente bilingue e responsabile del progetto per i ragazzi francesi- qualcuno dei nostri ragazzi studia l'italiano come seconda lingua da anni e riesce a conversare senza difficoltà, altri sono meno abili. Il sistema scolastico francese è molto diverso e i ragazzi francesI, confrontandosi con i nostri, possono farsene un'idea. Poi ci sono gli aspetti più pratici, le abitudini, gli interessi, il tempo libero e anche qui le differenze non mancano. Guingamp è un paesino di 12mila abitanti, la vita è molto diversa da quella pratese. Per i nostri ragazzi venire qui è senza dubbio un'esperienza costruttiva». «Sono tanti i valori aggiunti di questi scambi- commenta il preside Mario Di Carlo- non solo la scoperta geografica diretta di una lingua, ma anche la possibilità di entrare in contatto con ragazzi e docenti madrelingua, condividere e accrescere la propria conoscenza sul piano culturale e antopologico». «Nell'ambito del progetto Comenius- continua il dirigente scolastico- nel mese di maggio porteremo invece un gruppo di ragazzi disabili in Turchia, mentre a settembre è previsto un lungo scambio con un istituto australiano». «Da questi progetti sono nate amicizie solide tra i ragazzi- aggiunge la professoressa Catarzi- senza contare che qualche studente ha deciso di effettuare stage post diploma in alcuni paesi stranieri, proprio in virtù dei rapporti istaurati durante questi scambi. Anche stavolta i ragazzi hanno legato molto».
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