Il Tirreno

Prato

Sorpresi dalla polizia mentre tentavano di entrare in una seconda villetta in via Traversa Fiorentina

Abbattevano le porte per rubare

Pasquale Petrella
Una poliziotta mostra la mazza di ferro utilizzata per abbattere le porte, sul tavolo gli altri attrezzi
◗
Una poliziotta mostra la mazza di ferro utilizzata per abbattere le porte, sul tavolo gli altri attrezzi

Arrestati due ladri di origine sinti per furto pluriaggravato

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Due uomini di origine sinti, uno nato a Brescia e residente a Lucca di 49 anni ed uno nato a Pistoia e a sua volta domiciliato in lucchesia di 43 anni, sono stati arrestati giovedì pomeriggio dai poliziotti in servizio di volante e processati ieri mattina per direttissima con le accuse di tentato furto e furto pluriaggravato. I due, con numerosissimi precedenti per rapina e per reati contro il patrimonio, hanno patteggiato una pena di due anni ed otto mesi di reclusione e sono stati rinchiusi in carcere.

Al loro arresto si è arrivati grazie all'acume dei poliziotti di una volante che, transitando in via Panziera all'angolo con via Traversa Fiorentina si sono insospettiti nel vedere un uomo in sella ad una moto di grossa cilindrata, ferma sul ciglio della strada. Di strano c'era sicuramente che la targa della moto, una Honda Hornet 600, era parzialmente coperta per non far riconoscere tutti i numeri, e poi c'era l'abbigliamento del centauro vestito tutto di nero, con casco e passamontagna sotto il casco. I poliziotti hanno deciso di fare il giro dell'isolato e di arrivare alle spalle del centauro per fare ulteriori accertametni. Ma, proprio mentre stavano per raggiungerlo, hanno visto un altro uomo saltare la recinzione dall'interno di una villetta lì vicino e salire di corsa sulla moto a tutta velocità. E' nato così un breve inseguimento che si è concluso in via Primo Maggio quando i due sono caduti dalal moto ed hano cercato di fuggire a piedi ma, inutilmente visto che sono stati raggiunti e, anche se non senza qualche difficoltà. ammanettati. Nello zaino dell'uomo che aveva scavalcato la recinzione sono stati trovati una mazza di ferro con una punta a forma di ascia, un cacciavite, un piede di porco e tutto l'occorrente per fare uno scasso in piena regola. Così la pattuglia è tornata in via Traversa Pistoiese e i poliziotti hanno potuto constatare che il cinquantanovenne aveva abbattuto la porta d'ingresso di una villetta ma non era riuscito ad entrare solo perchè si era accorto dell'arrivo della volante. I due, una volta in questura, sono stati perquisiti e trovati in possesso comunque di gioielli (un annelo, una collana e vari altri monili), oltre a 180 euro in contanti. Nel frattempo è sopraggiunta in questura la denuncia da parte di un cittadino che gli avevano sfondato la porta e rubato i gioielli che aveva in casa in via 29 Maggio. L'uomo è stato invitato in questura ed ha riconosciuto i gioielli così, il sostituto procuratore della Repubblica Sergio Affronte, nel redigere l'accusa per i due ha contestato anche il furto pluriaggravato in questo appartamento.  La pena base richiesta per entrambi è stata di quattro anni, ridotta poi di un terzo per il patteggiamento e, visti i numerosi precedenti, al termine dell'udienza hanno salutato i familiari presenti nei corridori del tribunale e sono stati trasferiti nella casa circondariale della Dogaia dove sconteranno la pena.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino