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Prato

Deposito cauzionale, marcia indietro

Armando Risaliti
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Armando Risaliti

L'Ato 3 indicherà a Publiacqua i nuovi criteri da adottare

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 PRATO. Buone notizie per gli utenti di Publiacqua. L'Ato 3 ha deciso di modificare l'attuale sistema di calcolo del deposito cauzionale che tante proteste ha sollevato negli ultimi mesi facendo insorgere le associazioni dei consumatori.  Alla prossima assemblea dei soci verrà presentata la proposta, martedì prossimo all'esame del consiglio di amministrazione dell'Ato 3, che prevede il deposito pari a solo due mensilità per chi ha pagato regolarmente le bollette, ed un deposito pari a sei mensilità per chi invece ha dimostrato nel tempo di non rispettare con regolarità i pagamenti. I nuovi utenti pagheranno la cifra fissa di 60 euro. Non è tenuto ad alcun deposito chi sceglie la domiciliazione bancaria. Una volta approvata la modifica al regolamento, si prevede entro febbraio, spetterà a Publiacqua applicare i nuovi criteri. A chi ha versato più del dovuto verrà rimborsata la differenza.  A spiegare le ragioni di questa correzione di rotta è il presidente vicario dell'Ato 3, Armando Risaliti. «Stiamo cercando una soluzione per venire incontro alle giuste rimostranze dei cittadini - spiega Risaliti - ma questa proposta, che deve essere ancora formalizzata, può essere ulteriormente migliorata tenendo conto delle varie realtà in cui agisce Publiacqua. E' difficile adottare criteri di equità quando le condizioni socioeconomiche, si pensi ai piccoli comuni della Valbisenzio o del Montalbano rispetto a Firenze e Prato, sono così diverse. Il fatto è che la decisione dell'assemblea dei soci, di cui fanno parte i sindaci, è stata interpretata da Publiacqua nella maniera più gravosa per i cittadini. Il criterio generale che avevamo indicato era quello di applicare un deposito cauzionale compreso fra le due e le sei mensilità, e Publiacqua ha scelto l'ipotesi massima. Ora cerchiamo di rimediare».

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