Il Tirreno

Prato

Rossi chiama gli industriali pratesi

Maria Lardara
Rossi, presidente della Regione
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Rossi, presidente della Regione

Una telefonata a Maselli dopo le critiche sui mancati contributi a Pratotrade

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PRATO. Il suo telefonino è squillato di prima mattina nel secondo giorno di fiera, mentre era alle prese con un bel viavai di clientela allo stand in fiera. Dall'altra parte della cornetta c'era un interlocutore inaspettato: il presidente della Regione Enrico Rossi. Che non ha perso tempo a telefonare a Mario Maselli, ex presidente dell'Unione industriale e ora membro del direttivo di Pratotrade.

Rossi aveva appena letto sul Tirreno della rabbia degli espositori per il taglio del contributo a "Prima", la fiera del tessile alla Fortezza. In particolare, il numero uno della Emmetex c'era andato giù pesante, palesando tutta la sua delusione per il mancato sostegno della Regione. «Ho spiegato al presidente che il mio non era un attacco alla sua figura e che non c'è nulla di personale nei suoi confronti anche perché capisco che bisogna relazionarsi con gli assessori competenti.

Rimane comunque l'amarezza per una decisione che taglia le gambe a noi imprenditori anche perché, come Pratotrade, due anni fa accettammo la sfida di riportare a Firenze le produzioni pratesi. La nostra è una fiera giovane e promettente, questo è il messaggio che deve passare in Regione». Anche perché tra azzerare un contributo e ridurlo per fare un po' di economia, visti anche i minori trasferimenti dello Stato nelle casse della Regione, ci corre una bella differenza. Rossi avrebbe dato un po' di speranza a Maselli, quanto meno una disponibilità al dialogo e al confronto per trovare un compromesso (la Regione non finanzierebbe più le fiere in Italia e in Europa ma solo gli workshop di Pratotrade sui mercati emergenti).

La palla torna ora in mano al consorzio dei produttori tessili che, in mancanza del sostanzioso supporto della Regione (200mila euro per coprire le due edizioni annuali di "Prima" e altre iniziative promozionali in Europa), dovrà rinunciare alle trasferte a Monaco e Parigi per le prossime fiere in programma a febbraio. Nell'agenda del presidente Alessandro Benelli e del direttore Vincenzo Pagano è fissato un incontro con lo staff del presidente della Regione già per la prossima settimana.

«Valutiamo positivamente questo primo contatto e la disponibilità a discutere della nostra attività - interviene il direttore di Pratotrade - Visto il cambio di amministrazione in Regione, sarebbe stato auspicabile un confronto sulla scia della collaborazione che si era instaurata negli anni passati. Anche perché il sostegno della Regione alla fiera era di fatto un aiuto dato alle aziende perché mantengano quote di mercato in aree strategiche per il nostro distretto come Germania, Francia e Inghilterra, da cui arriva la maggior parte della clientela. Condivisibile il ragionamento sulla promozione sui mercati emergenti, ma la Cina rappresenta ancora una fetta limitata dell'export delle nostre aziende, circa il 5%. Non vorremmo che il venire meno dell'impegno della Regione venisse a gravare poi sui costi delle aziende».

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