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INTERVENTO
La replica Cisl: «La Cgil critica senza sapere e senza aver fatto»
Cisl Funzione pubblica
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Linterno dellospedale 2 MINUTI DI LETTURA
Dopo il bizzarro comunicato dei giorni scorsi in cui la Cgil Funzione pubblica polemizza con la Cisl per avere segnalato prima della metà di gennaio sulla stampa la grave carenza di personale alla Asl, è necessario fare le dovute precisazioni, invitando tutti coloro che svolgono una funzione sociale di tutela dei lavoratori e dei servizi a rimanere sul tema, evitando di polemizzare in modo sbracato e concentrando l'attenzione, se possibile tutti insieme, sul problema vero, ossia la mancanza di personale nei reparti che adesso più di prima è a livelli allarmanti e sulla necessità di una vera programmazione sulle politiche del personale dell'Azienda. Ci pare infatti questo il problema vero da mettere sul tavolo nel confronto con la Direzione, alla quale la Cisl, se Cgil ben ricorda, aveva già a novembre sottoposto in un tavolo di confronto con il Direttore generale una serie di dati sulle assunzioni e cessazioni dell'anno passato portando numeri precisi e sottolineando come nel corso dei mesi si determinassero situazioni schizofreniche per le quali, rispetto a improvvise cessazioni di rapporti lavorativi, mobilità in uscita o entrate in pensione, la Direzione non avesse provveduto per tempo a programmare flussi sostitutivi, almeno per quanto attiene gli organici essenziali. Avevamo altresì fatto notare che il numero di assunzione di medici e dirigenti era cresciuto a differenza del saldo negativo di infermieri e operatori sanitari. Abbiamo inoltre detto, sempre in quella sede, che si può lavorare su una ottimizzazione dei servizi, probabilmente recuperando, in tempi medio-lunghi, risorse di personale mal distribuite nei reparti, ma abbiamo anche fatto presente che questi processi devono essere accompagnati da un'analisi e un governo dei processi organizzativi che non possono ignorare l'emergenza e alcune situazioni di carico di lavoro oltre i limiti della tenuta. La Cisl rimane sempre sul merito dei problemi e quando è necessario prende e ha preso posizioni criticando amministrazioni di maggioranza e opposizione. Spostare l'attenzione, rispetto a un tema così delicato e urgente, per fare polemica fra organizzazioni sindacali, ci pare poco serio e qualcuno potrebbe pensare che si voglia distrarre il confronto con l'Azienda per buttarla in una sterile polemica. Siamo ben contenti se la Cgil finalmente si è destata dal torpore sul tema dell'organico dell'Azienda e la rassicuriamo che continueremo a fare il nostro dovere per coniugare la qualità dei servizi con l'ottimizzazione dell'organizzazione del lavoro, la tutela del pubblico impiego con la giusta ed equilibrata ripartizione delle risorse nelle aree. Cerchiamo però di evitare infantili polemiche che sanno più di stizzita reazione di colui che, non sapendo o non avendo fatto, critica l'operato degli altri.
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