Il Tirreno

Prato

Il progetto di Nesi «Palazzo Buonamici come sede di mostre»

Giovanni Ciattini
L’assessore provinciale Edoardo Nesi
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L’assessore provinciale Edoardo Nesi

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 PRATO. Non è stato facile nel 2010 scegliere a chi destinare le poche risorse messe a disposizione nel bilancio della cultura. E nel 2011, alla luce dell'ulteriore contrazione finanziaria, il lavoro dell'assessore provinciale alla Cultura e allo Sviluppo economico Edoardo Nesi, sarà ancor più duro. «So che dovrò tener conto di tagli forti» commenta l'assessore Nesi, «è chiaro che dovremo cercare di continuare a sostenere le principali istituzioni culturali come il Museo Pecci, Teatro Metastasio, la Camerata strumentale, il Museo del Tessuto, il Politeama».  Questo, del resto, è stato il criterio impiegato nell'assegnazione dei contributi nel 2010. «Uno dei nostri compiti - spiega l'assessore Nesi - è quello di promuovere la cultura non tanto con iniziative estemporanee ma con azioni concrete che restino nel tempo e che forniscano un servizio alla cittadinanza. Per questo puntiamo molto a valorizzare il sistema provinciale delle biblioteche». In effetti tra le voci che che raccolgono più contributi troviamo il Sistema bibliotecario provinciale con 29mila euro e la Biblioteca Lazzerini (39.250 euro). Ma l'assessore-scrittore ha anche destinato 3.500 euro all'Associazioni bibliofili per il "Dizionario autori pratesi da Medioevo a '800", all'associazione Arteriosa 470 euro per l'iniziativa "Andate e leggete", 5mila euro alla Monash University per la pubblicazione "Libro oltre ogni muro", 2500 euro all'Asd pugilistica pratese per "Letture sul ring", 3000 euro alla Biblioteca Roncioniana.  Una particolare soddisfazione l'assessore Nesi l'ha ricavata dall'allestimento della mostra del fotografo tedesco Thomas Ruff a cura di Dryphoto. «E' stato un piccolo capolavoro di ingegno - commenta - siamo riusciti a ridurre i costi, 30mila euro, grazie al fatto che tutte le opere esposte appartenevano all'artista, ed è stato quindi possibile contenere i costi di trasporto andata e ritorno. I pratesi, i visitatori sono stati 5500, hanno mostrato il loro gradimento tanto che è stato decisa di prorogarla fino al 30 gennaio». Un'altra idea dell'assessore Nesi è quella di trasformare palazzo Banci Buonamici in uno spazio espositivo permanente con un proprio calendario di mostre. Attualmente palazzo Banci Buonamici ospita la mostra "Passione, stile e potere. Da Margherita e Francesco Datini, costumi ad arte". Esposti gli abiti, curati da Osanna Vannucci, di coppie storiche.  Successo ha ricevuto anche la mostra "I nostri etruschi: da Gonfienti a Montefortini" dedicata ai reperti etruschi pratesi che vanta due pezzi pregiati: la kylix di Gonfienti, coppa realizzata ad Atene, e la coppa di vetro del tumulo di Montefortini. «Spero di poter esporre in futuro altri reperti etruschi - anticipa l'assessore Nesi - così da far conoscere e apprezzare meglio i ritrovamenti della città etrusca di Gonfienti».

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