Cecconi: «I fondi attuali ci consentono solo la manutenzione ordinaria delle strade»
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Il sindaco Paolo Cecconi1 MINUTI DI LETTURA
VERNIO. Il sindaco Paolo Cecconi e l'assessore ai Lavori pubblici Arturo Pasquinelli rispondono con una lettera aperta all'interrogazione del consigliere d'opposizione Marco Curcio sulla «disastrosa condizione del manto stradale».
Sindaco e assessore giudicano "esagerata" la definzione data dal consigliere e spiegano che la manutezione di lacune strade: 325 e Sp 1 e 2 sono di competenze provinciale. Inoltre sottolineano che le strade comunali percorse dalla metanizzazione nella zona alta «sono state completamente riasfaltate e si presentano quindi in ottime condizioni». Sul cosa fare Cecconi e Pasquinelli sono chiari: «Siamo intervenuti - scrivono - per denunciare l'iniquità e l'insostenibilità dei tagli finanziari a Comuni, Provincie e Regioni e contro la prosecuzione di norme paralizzanti come quella del "patto di stabilità", ben consapevoli che queste sono le vere cause a cui far risalire lo stato dei nostri manti stradali».
Cecconi e Pasqunelli ricordano al consigliere l'«efficienza degli interventi laddove le norme di emergenza ci hanno consentito di operare in deroga al "patto di stabilità» nel caso delle frane verificatesi l'inverno scorso. «Nella situazione di disponibilità finanziarie attuali - concludono - ciò a cui si può puntare nei prossimi mesi e anni sono le operazioni di ordinaria manutenzione limitata alla riparazione delle buche e la programmazione di un intervento per anno rivolto ad una strada comunale di manutenzione straordinaria».
Sindaco e assessore giudicano "esagerata" la definzione data dal consigliere e spiegano che la manutezione di lacune strade: 325 e Sp 1 e 2 sono di competenze provinciale. Inoltre sottolineano che le strade comunali percorse dalla metanizzazione nella zona alta «sono state completamente riasfaltate e si presentano quindi in ottime condizioni». Sul cosa fare Cecconi e Pasquinelli sono chiari: «Siamo intervenuti - scrivono - per denunciare l'iniquità e l'insostenibilità dei tagli finanziari a Comuni, Provincie e Regioni e contro la prosecuzione di norme paralizzanti come quella del "patto di stabilità", ben consapevoli che queste sono le vere cause a cui far risalire lo stato dei nostri manti stradali».
Cecconi e Pasqunelli ricordano al consigliere l'«efficienza degli interventi laddove le norme di emergenza ci hanno consentito di operare in deroga al "patto di stabilità» nel caso delle frane verificatesi l'inverno scorso. «Nella situazione di disponibilità finanziarie attuali - concludono - ciò a cui si può puntare nei prossimi mesi e anni sono le operazioni di ordinaria manutenzione limitata alla riparazione delle buche e la programmazione di un intervento per anno rivolto ad una strada comunale di manutenzione straordinaria».
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