Il presidio
Tassista sequestrato per mezz’ora e rapinato di taxi e portafoglio
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PRATO. Brutta esperienza per un tassista che l’altra sera è rimasto sequestrato in auto per circa mezz’ora da parte di un africano, probabilmente un senegalese. L’extracomunitario, sotto la minaccia di un coltello lo ha costretto a girare per le strade di Prato prima di farsi consegnare il portafogli e rapinarlo anche dell’auto, lasciandolo a piedi nella periferia di Tavola.
Il taxi è stato poi abbandonato poco distante dall’extracomunitario che ha fatto perdere le sue tracce. Del caso si stanno occupando i carabinieri che hanno raccolto la dettagliata descrizione dell’uomo fatta dal tassista e, i militari del nucleo investigativo hanno provveduto anche a rilevare le eventuali impronte digitali lasciate nell’auto dall’uomo.
Sembrava un normale cliente, ha raccontato ai carabinieri il tassista, ma una volta a bordo l’extracomunitario ha estratto il coltello e lo ha minacciato prima costringendolo a consegnargli il portafogli con un centinaio di euro e poi facendolo girare per le vie di Prato senza una vera e propria meta. Una rapina anomala così come la decisione di far scendere il tassista dall’auto e proseguire da solo con il taxi, salvo abbandonarlo poco distante e far perdere le sue tracce a piedi. I carabinieri hanno ritrovato l’auto e, prima di riconsegnarlo al legittimo proprietario, hanno raccolto tutti gli elementi di prova per poter risalire al senegalese.
Il taxi è stato poi abbandonato poco distante dall’extracomunitario che ha fatto perdere le sue tracce. Del caso si stanno occupando i carabinieri che hanno raccolto la dettagliata descrizione dell’uomo fatta dal tassista e, i militari del nucleo investigativo hanno provveduto anche a rilevare le eventuali impronte digitali lasciate nell’auto dall’uomo.
Sembrava un normale cliente, ha raccontato ai carabinieri il tassista, ma una volta a bordo l’extracomunitario ha estratto il coltello e lo ha minacciato prima costringendolo a consegnargli il portafogli con un centinaio di euro e poi facendolo girare per le vie di Prato senza una vera e propria meta. Una rapina anomala così come la decisione di far scendere il tassista dall’auto e proseguire da solo con il taxi, salvo abbandonarlo poco distante e far perdere le sue tracce a piedi. I carabinieri hanno ritrovato l’auto e, prima di riconsegnarlo al legittimo proprietario, hanno raccolto tutti gli elementi di prova per poter risalire al senegalese.
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