Il presidio
LA RICERCA
L'imprenditoria etnica cresce di quasi il 18%
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PRATO. La crisi non scoraggia l'imprenditoria etnica perchè in due anni la crescita è stata del +9,2% contro il -1,2% della media degli italiani. E' quanto emerge da una ricerca della Fondazione Leone Moressa che rileva come in Italia il numero di imprenditori stranieri è cresciuto dall'inizio della crisi (dal biennio cioè che va dal 3º trimestre 2008 al 3º trimestre 2010) del 9,2%, in controtendenza rispetto a quanto avviene per l'imprenditoria italiana, dove si assiste ad una contrazione del -1,2%. A livello territoriale, Prato, Pavia e Rieti sono le province che nel confronto tra trimestri hanno fatto segnare le crescite più evidenti quanto a numero di imprenditori stranieri (rispettivamente +17,7%, +17,7% e +16,2%), mentre l'unica area in Italia ad aver mostrato tassi di variazione negativi è Nuoro (-2,3%). Prato e Trieste sono le province che mostrano la più alta densità straniera nel mondo dell'imprenditoria, con incidenze sul totale degli imprenditori, rispettivamente, del 15,3% e del 10,9%. A queste seguono a ruota le province di Teramo (10,2%) e Gorizia (10,0%).
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