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Anche la carne vale una poesia L'omaggio dei clienti alla macelleria
Paolo Tiberio
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Marco Bucci e Stefano Bartolozzi nella macelleria 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Una poesia per ricordare quasi 50 anni di onorata carriera e di prodotti di qualità. Questa l'idea di Bea e Carla, così si sono firmate le due clienti affezionate che a nome di tutta Villa Fiorita volevano ringraziare i dipendenti della macelleria-polleria "Vittorio Bartolozzi Eredi" di Figline, che hanno dedicato il loro tempo ad affettare, vendere e consegnare carne «sempre buona e bella, che uguale non sarà facile trovarla». La macelleria fu aperta nel 1962 da Vittorio Bartolozzi che assieme a Marco Bucci, ha portato avanti qualità e freschezza per ben 48 anni. Tanto da suscitare gli elogi delle due aspiranti poetesse, che hanno riassunto tutti gli aspetti della giornata tipo dell'esercizio. Dopo la morte di Vittorio, avvenuta sette anni fa, l'attività è stata presa sulle spalle del figlio Stefano, che ha dovuto fare non pochi sacrifici per mantenere sia l'attività del padre, sia il suo lavoro di impiegato aziendale. Adesso, con Marco Bucci alle soglie della pensione, la decisione di Stefano, che non riuscendo più a gestire due lavori contemporaneamente, si trova costretto a chiudere l'attività: «Con Marco che va in pensione - spiega Stefano - perdo il mio unico dipendente, e sarebbe quindi ancora più difficile coniugare il mio lavoro da impiegato con quello in macelleria». Il fondo dell'esercizio, acquistato a suo tempo da Vittorio, è già stato affittato ad un'altra macelleria: chissà se Bea e Carla decideranno di scrivere altri versi di buon auspicio per i nuovi arrivati.
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