Mazzoni: «Consiag-Publiacqua troppe operazioni sospette»
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PRATO. «Il Pd guarda i bruscoli negli occhi degli altri mentre non dice una parola sulle travi proprie». E' il coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni ad attaccare. «Ovvero sulle disinvolte operazioni che hanno causato e causano danni gravissimi al bilancio comunale e alle tasche dei contribuenti pratesi». «Siccome l'impudenza di questi signori non conosce confini - aggiunge - è bene che i pratesi sappiano quanto è costata e costa la triangolazione Comune-Consiag-Publiacqua, varata nel 2003 e dalla quale emergono tre fatti gravemente lesivi dell'interesse pubblico: l'errore di determinazione del canone ceduto; il contratto di finanziamento eccessivamente oneroso per il Comune; la rinuncia del Comune a una significativa partecipazione in Publiacqua, cui è invece subentrata Consiag a spese proprio del Comune di Prato». E ancora: «Come ha denunciato il consigliere Vittorio Lana nei suoi interventi in consiglio - continua Mazzoni - la società Consiag risulta praticamente capitalizzata a spese del bilancio del Comune previo conferimento della più estesa e moderna rete idrica integrata, dell'impianto di depurazione e della rete gas della Piana, oltre alla incredibile operazione di accollo di 11.939.085 euro per la sottoscrizione dell'aumento del capitale sociale di Consiag in Publiacqua. Dopo questa operazione, essendo rimasta invariata la quota di partecipazione del Comune di Prato in Consiag, delle tre l'una: o Consiag restituisce l'intero importo; o l'importo è da considerasi versato come aumento di capitale sociale di Consiag; o ci sono gli elementi di un'operazione più che sospetta ai danni del Comune di cui hanno beneficiato la partecipata e la pluralità degli altri soci. In tutta evidenza - conclude - si è voluto trasformare il Comune di Prato nel bancomat di Consiaa e di tutti i Comuni della Piana».
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