Meteo
Ciani ribadisce che le competenze rimarranno invariate
Comunità montana, si cambia I servizi passano al Comune unico
Alessandra Agrati
◗
Uno dei progetti sostenuti dalla Comunità montana 2 MINUTI DI LETTURA
VALDIBISENZIO. Il 2011 sarà un anno di transizione per la comunità montana che verrà inglobata all'interno del comune unico speciale. «Questo passaggio previsto dalla legge - ha sottolineato il presidente Marco Ciani - darà più potere ai tre comuni della Valdibisenzio, ma di fatto dovrebbe lasciare invariate le nostre competenze». Il passaggio avverrà entro i primi mesi dell' anno e prevede una maggiore condivisione dei servizi come il Sit (Sistema territoriale integrato), l'anagrafe statistico e l'ufficio per la direzione dei lavori pubblici. «La realizzazione dei tre obiettivi - spiega il presidente - permetterà di creare una condivisione di dati a disposizione dei comuni attraverso il Sit che probabilmente avrà come capofila il comune di Vernio, mentre l'ufficio unico ha lo scopo di gestire in modo più efficiente gli incarichi facendo ricorso il meno possibile a quelli esterni». In attesa di capire come si evolverà la situazione e quindi come avverrà il passaggio, Ciani traccia un bilancio dell' attività fatta durante l'anno. «Ribadisco ancora una volta - ha spiegato - che la Comunità Montana non deve fare prevenzione, ma intervenire in caso di necessità». Oltre ai lavori di ordinaria amministrazione la comunità montana ha anche destinato 200 mila euro per i lavori di bonifica affidandoli alle cooperative locali inoltre ha realizzato l'impianto fotovoltaico e la pavimentazione del frantoio (190 mila euro di cui il 50% finanziato dalla Regione Toscana). Per quanto riguarda il futuro, invece, a primavera inizieranno i lavori per la messa in sicurezza dei fossi e della montagna dove lo scorso dicembre si sono verificate piccole frane (finanziamento regionale di 1milione e 200mila euro) a febbraio verrà aperto il tele centro digitalizzato, ed entro la fine del 2011 verrà acquistato un gregge di capre con un progetto simile a quello previsto per le pecore (a marzo il pastore inizierà a produrre latte e formaggio rendendo di fatto remunerativa l'intera operazione sostenuta dalla comunità montana). Un capitolo a parte va dedicato all'organizzazione della fiera di San Giuseppe. «A questo proposito - spiega il presidente - lancio un appello per trovare sponsor che sostengano la manifestazione; se non troveremo le risorse necessarie non potremo realizzare una delle più importante fiere toscane del bestiame». Per quanto riguarda l'agricoltura, invece nell' anno nuovo verrà concluso un importante accordo per l'innovazione e lo sviluppo della filiera agricola.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
